mercoledì, Settembre 9, 2026

Crisi della Pistoiese, parla il Club manager


PISTOIA – “Nella mia qualità di club manager della US Pistoiese 1921 tengo a fare alcune precisazioni sull’attuale situazione. Ho accettato di dare il mio contributo nella Pistoiese in termini di sicurezza, rispetto delle normative, gestione dei rapporti con le forze dell’ordine e con le istituzioni, perché mi era stato prospettato un progetto ambizioso: il passaggio alla serie superiore, e mi erano state assicurate le risorse sia tecniche (allenatore, direttore sportivo e giocatori) sia economiche (1,5 milione che sarebbe dovuto arrivare dalle sponsorizzazioni)”. Sono le parole di Stefano Nencioni, club manager della Pistoiese.

“Sulla base delle informazioni che la proprietà ha trasmesso al management abbiamo cercato di mantenere corretti rapporti con le Istituzioni (Sindaco, Questura, Prefettura, Forze dell’Ordine) che colgo l’occasione per ringraziare per l’enorme disponibilità e la correttezza dimostrata, e, tramite i giornalisti, con la cittadinanza e la tifoseria”.

Nencioni evidenzia che : “Purtroppo per molto tempo la proprietà ha nascosto anche a noi dirigenti le difficoltà economiche che attraversava, posticipando continuamente il pagamento delle varie spettanze (nessuno dei dirigenti e quasi nessuno dei dipendenti ha percepito alcun emolumento) con continue e sempre diversificate giustificazioni o affermando di aver eseguito pagamenti poi non riscontrati”. Inoltre: “Non corrisponde al vero la voce diffusasi che la squadra non ha potuto lunedì scorso allenarsi al Turchi per una tardiva comunicazione da parte nostra: quelle porte chiuse ci hanno fatto scoprire le tante fatture del Comune rimaste inevase”.

Nencioni continua evidenziando che: “E’ un po’ ciò che è successo nel luglio scorso, ma in quel caso, siamo riusciti con metodi decisi a convincere la presidenza a saldare i debiti arretrati con il Comune, necessari per utilizzare i campi, lo stadio e per iscriversi al campionato. Con il passare dei mesi sono venute meno le sponsorizzazioni promesse e le problematiche gestionali della proprietà si sono espresse, oltre che con le mancate necessarie informazioni ai dirigenti rimasti, anche con interventi diretti (comunicati stampa, interviste, allontanamento del Direttore Sportivo e altro) mai concordati né con lo scrivente né con il Direttore Generale. Se i dipendenti della società sono ancora al loro posto è per quello spirito di correttezza e lealtà che ci anima”.

“Il nostro compito è rispettare e cercare di far rispettare leggi e regolamenti federali per assicurare il regolare svolgimento del campionato, di garantire, supportando le Forze dell’Ordine, la sicurezza nello svolgimento delle competizioni, l’assistenza tecnica e familiare ai giocatori, permettendo loro di tesserarsi, trasferirsi, rescindere il contratto etc. Non avremmo mai pensato che la squadra, che ha dimostrato grandi capacità e spirito combattivo giungendo, nelle mille difficoltà oramai note a tutti, ai vertici della classifica, sarebbe andata incontro ad un ormai inevitabile fallimento sportivo, adesso possiamo solo lavorare, ancora gratuitamente, per evitare quello economico, che comporterebbe una ancor più pesante umiliazione per una città che non merita questa ulteriore sofferenza” conclude Nencioni.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome



ultime in provincia