mercoledì, Settembre 9, 2026

Cristina Obber presenta “L’orco in cameretta”, saggio su la cyber violenza sui minori


MONTECATINI – L’incontro è in programma a Montecatini Terme, sabato 11 ottobre ore 17, allo Stabilimento termale Tettuccio e rientra nel Ciclo di incontri “A tu per tu con la violenza” VIII edizione rassegna “Acqua in bocca ma non troppo”.

Cristina Obber

Il ministero dell’Interno pubblica gli ultimi dati disponibili sulla violenza agita sui minori attraverso il web: nel primo semestre del 2024 la diffusione di video e immagini sessualmente esplicite è aumentata del 20% rispetto al primo semestre del 2023. Il dato ancora più preoccupante di questo reato, mal battezzato come “revenge porn” è che nello stesso periodo di raffronto (primo semestre 2023/primo semestre 2024) la diffusione di video e immagini sessuali che riguardano minori è aumentata del 99%. É raddoppiata.

Cristina Obber, giornalista d’inchiesta e scrittrice, ha compreso in anticipo la gravità del fenomeno della violenza su minori attraverso la rete e la velocità di espansione. Lo ha studiato e ha scritto un saggio che diventa anche una sorta di manuale di difesa per adolescenti, pre-adolescenti e genitori: “L’orco in cameretta” (Solferino editore, 16,50 euro). In realtà il titolo di questo saggio già ci svela che le vittime di abusi on line, in particolare di adescamento attraverso la rete, sono minori sempre più piccoli, anche al di sotto dei 10 anni.

“Molti ormai tra i 7 e 10 anni, per il 61% bambine”, si legge nella nota di presentazione del saggio. Dati confermati dalle più recenti rilevazioni del ministero dell’Interno sull’adescamento online (o grooming): in Italia nel 2004 si è registrato un aumento del 4% rispetto al 2023. Scrive il ministero dell’Interno: “È rilevante osservare la costanza del dato relativo ai casi di bambini di età compresa tra i 10 e i 13 anni, quali vittime di adescamento, a riprova che i piccoli internauti sono bersagli ideali dei pedofili online, per via della loro fragilità emotiva e della loro incapacità di resistere alle manipolazioni adulte.

Sono 130 casi di bambini adescati con meno di 13 anni nel primo semestre 2024, di cui 14 con meno di 9 anni e ben 116 con meno di 13 anni. Sono 61 gli adolescenti con meno di 17 anni approcciati online”.

Siamo sicuri che i nostri figli, nipoti non potrebbero essere adescati da un pedofilo o, peggio, da un’organizzazione di pedofili che punta a ottenere immagini e video sessualizzati? Materiale prezioso per il dark e il deep web, la parte più oscura della rete, dove si fa commercio di tutto ciò che è proibito.

Potrebbe anche capitare ai nostri figli/figlie di essere adescati con un profilo falso da un predatore sessuale: amicizia virtuale, confidenza, fiducia carpita, invito a non parlare a nessuno della relazione, “prova d’amore” con invio di immagini sessualmente esplicite, sexting (conversazioni erotiche), fino anche a incontrarsi di nascosto, con rapimento e violenza sessuale. E tutto inizia – ci fa notare Cristina Obber – da una conversazione in una camerata, illuminata solo dalla luce del computer o dello smartphone.

Quali strumenti abbiamo per comprendere se questo sta davvero accadendo? Per leggere i cambiamenti nei nostri figli? E, soprattutto, abbiamo strumenti per difenderli e per difenderci? A queste domande (e a molte altre) Cristina Obber risponderà nell’incontro di sabato 11 ottobre a Montecatini Terme condotto da Simona Peselli, direttore editoriale della rassegna “Acqua in bocca ma non troppo” e da Ilaria Bonuccelli, giornalista, scrittrice, esperta di violenza di genere. Un incontro adatto a ragazzi e adulti. Genitori e insegnanti.

L’ingresso è gratuito

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