mercoledì, Settembre 9, 2026

Crollo Ville Sbertoli, discussione in consiglio comunale

PISTOIA – Una comunicazione di Pistoia Ecologista Progressista ha riportato ieri in Consiglio Comunale l’attenzione sulle Ville Sbertoli. In particolare, è stata evidenziata la notizia di un nuovo crollo registrato nel complesso ex manicomiale, che ha riguardato nello specifico il tetto di Villa Serena, le cui gravi condizioni strutturali erano già state segnalate più volte negli scorsi anni.

A marzo di quest’anno, inoltre, un gruppo di cittadine e cittadini pistoiesi aveva presentato una petizione al Sindaco, per chiedere conto delle interlocuzioni del Comune con Asl (proprietaria del complesso), delle previsioni del Piano Strutturale e delle iniziative che l’amministrazione avrebbe dovuto intraprendere per promuovere il recupero delle Ville e per restituire il parco alla città.

Nonostate il regolamento assegni 45 giorni di tempo al Sindaco per rispondere, a distanza di oltre sette mesi da parte di Tomasi non è arrivata nessuna risposta.

Nella discussione è poi intervenuto l’assessore all’urbanistica Cialdi, che ha ribadito la volontà dell’amministrazione di destinare il complesso delle Ville Sbertoli a un’utilizzazione privata e di indicare nei piani urbanistici quelle destinazioni d’uso che la ASL riterrà opportune per rendere l’area più appetibile sul mercato.

Lo stesso Cialdi, inoltre, ha spiegato che proprio in queste settimane sarebbe in corso un’interlocuzione tra la Asl e un imprenditore privato, attivo in ambito sanitario, interessato all’acquisto del complesso.

“È grave e ci preoccupa che ancora una volta l’amministrazione rinunci a giocare un ruolo nel destino delle Ville Sbertoli. – commenta Mattia Nesti, capogruppo di PEP – Non si può delegare completamente alle proposte dei privati la pianificazione di un’area così di pregio e strategica per Pistoia. È l’amministrazione che dovrebbe attivarsi per cercare investitori di qualità, a partire da altri soggetti istituzionali, e che soprattutto dovrebbe chiedere garanzie: per il recupero prioritario delle ville storiche, per la riapertura e la fruizione pubblica del parco, per la destinazione dell’area a funzioni di chiaro interesse pubblico.

È tempo di uscire dall’immobilismo e di rimettere mano all’accordo di programma voluto da Tomasi nel 2019, inefficace e ormai superato”.

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