mercoledì, Settembre 9, 2026

Cutigliano, è morto Luigi Innocenti della trattoria “Fagiolino”

CUTIGLIANO -E’ morto Luigi Innocenti, della trattoria “Da Fagiolino” a Cutigliano.

Imprenditore e visionario in cucina, Innocenti ha trasformato il suo ristorante nell’anima di un intero territorio, quello della montagna pistoiese.

Luigi Innocenti

“Era ben più di un ristorante. Luigi era una persona dotata di intelligenza, affabile e disponibile. Una volta finito il servizio in cucina lo vedevi arrivare in sala a salutare uno per uno gli ospiti. E per ognuno aveva una parola gentile. Con la sua trattoria come lui chiamava “Da Fagiolino” ha fatto conoscere il paese a migliaia di persone” scrive sulla sa pagina Facebook “Il paese che vogliamo Abetone-Cutigliano”

“Con la sua trattoria e la sua accoglienza ha dato lustro alla nostra montagna – scrive Fratelli d’Italia Avetone-Cutigliano – Alla moglie e alle figlie vanno le sentite condoglianze. Da oggi ci sentiamo più poveri”.

Il cordoglio di Confcommercio Pistoia – Prato

“Confcommercio Pistoia e Prato esprime tutto il suo più profondo cordoglio per la scomparsa di Luigi Innocenti. Con la sua dedizione per il lavoro è riuscito a diventare un punto di riferimento per il territorio della Montagna e nell’Associazione, di cui era parte integrante da mezzo secolo, ha sempre fornito un notevole contributo in termini di proposta e sostanza. Ci mancherà molto”. Così Confcommercio, nel ricordare il titolare del ristorante trattoria “Da Fagiolino” – il suo celebre soprannome – di Cutigliano.

“Era – prosegue il ricordo – un imprenditore molto concreto, capace nel suo lavoro e in grado di generare visibilità per tutto il territorio. Con il suo impegno ha portato avanti una lunga tradizione di famiglia, diventando tramite il ristorante quasi una destinazione turistica a sé stante. Quando si parlava di quelle zone magari non tutti conoscevano esattamente i posti, ma chiunque sapeva esattamente dove si trovasse la sua trattoria. Da vent’anni portava avanti anche un’attività di affittacamere, valorizzando l’ospitalità e incentivando la permanenza. Aveva anche sviluppato una nutrita rete di clienti appassionati di auto e moto, accogliendone puntualmente i raduni nel suo ristorante, inserito nella Guida Michelin”.

Una perdita che, dunque, “Addolora profondamente per la statura dell’uomo e dell’imprenditore. Siamo tuttavia sicuri che il suo esempio rimarrà intatto attraverso il lavoro di chi gli succederà”.

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