mercoledì, Settembre 9, 2026

Da agosto Masotti di nuovo senza medico di famiglia

SERRAVALLE – Da ormai oltre un anno, il Distretto Sanitario di Masotti vive una situazione di incertezza, dopo che la pediatra è andata in pensione e due medici di famiglia si sono trasferiti in altre sedi (uno a Casalguidi e uno in Valdinievole).

Una protesta per la mancanza del medico davanti al Distretto di Masotti, nel dicembre scorso

La sostituzione che finora ha portato avanti il dottor Francesco Colombo sembra ora traballare. E il Distretto che raccoglie i cittadini di Masotti, Serravalle, Ponte di Serravalle e Castellina è destinato di nuovo a rimanere deserto, con grandi problemi e disagi per un numero notevole di utenti. Non ci sono notizie ufficiali, anzi il nuovo sviluppo è tenuto in qualche modo ‘segreto’.

Della situazione destinata ancora a precipitare a partire da agosto ne danno notizia Federico Gorbi, Elisa Lotti e Giulio Shkurtaj (Attiva-Movimento Civico).

“L’Asl aveva provveduto – scrivono – ad una sostituzione con il dott. Francesco Colombo che però, ora, ha rassegnato le dimissioni poiché sarà impegnato negli studi di specializzazione e, dai primi di agosto, il Distretto tornerà ad essere vuoto, con gravi disagi per la popolazione di Serravalle, Masotti, Castellina e Ponte di Serravalle.

Durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Serravalle Pistoiese è avvenuto qualcosa di surreale: il sindaco ha tentato di tenere nascosta la notizia, prima parlando di generiche “difficoltà” del dott. Colombo, senza riferire che sono già state protocollate le dimissioni, e poi ha raccontato di un bando di Asl per cercare un altro medico di medicina generale, dimenticando di spiegare però il fatto che il bando era già chiuso ed è andato deserto.

Se il comune non ha responsabilità per quello che avviene, come ha sempre affermato l’assessore Ilaria Gragini insieme al sindaco Piero Lunardi, perché non vengono raccontate le cose con chiarezza e, soprattutto, riportando la verità, così da dare informazioni concrete ai cittadini?

A nostro parere invece, l’amministrazione comunale è chiamata a collaborare attivamente con le autorità sanitarie regionali e locali per tutelare il diritto alla salute dei cittadini e garantire il mantenimento e il potenziamento degli ambulatori di Masotti.

Questo presidio non solo deve rimanere operativo, ma necessita di un incremento significativo di personale medico, di un’ampliata gamma di servizi offerti e di un adeguamento strutturale per rispondere ai più elevati standard di sicurezza.

Il nostro gruppo continuerà a sostenere i pazienti, soprattutto fragili ed anziani, che sono molto preoccupati per questa situazione ed inoltre non si sentono sostenuti e protetti dal comune in un momendo così delicato”.

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