PRATO – Una passeggiata enogastronomica all’insegna del gusto, alla scoperta delle eccellenze del territorio, nella suggestiva cornice storica e architettonica di tre chiostri di chiese e conventi nel cuore di Prato.
Si intitola infatti “Da chiostro a chiostro” la manifestazione, giunta alla seconda edizione, organizzata da Confesercenti Prato nell’ambito di Eat Prato e Vetrina Toscana: quest’anno la rassegna, in programma nelle giornate di lunedì 3 e martedì 4 luglio, si è arricchita di una nuova location e ha potenziato l’aspetto turistico, dal momento che essa non è finalizzata solamente alla promozione delle eccellenze enogastronomiche locali, ma anche alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città, con la possibilità per gli ospiti di unire alla degustazione la visita di spazi e ambienti tutti da scoprire.

Per l’occasione, infatti, si potranno visitare e saranno accessibili al pubblico in orario serale il Museo dell’Opera del Duomo, il refettorio e l’antica sala capitolare del convento di San Domenico, la cappella di San Michele e la sala capitolare del convento di Sant’Agostino.
Il cuore della manifestazione e il punto di partenza del percorso enogastronomico è il chiostro di San Domenico, che ospita undici ristoratori pratesi per presentare ai visitatori una degustazione della propria cucina, con piatti originali e creativi, fra tradizione e innovazione.
Il chiostro del Duomo è invece all’insegna delle “delizie” con le proposte di quattro maestri pasticceri pratesi, mentre il chiostro di Sant’Agostino, la novità di quest’anno, è dedicato al bere “made in Prato” con una selezione delle migliori proposte di cocktail, birre e vini del territorio.

Un evento diffuso che, come sottolineato dagli organizzatori, “vuole condurre per mano i visitatori alla duplice scoperta dei sapori rivisitati della nostra tradizione enogastronomica e allo stesso tempo di luoghi poco conosciuti e nascosti del centro storico: ambienti da recuperare e valorizzare, dove ancora oggi si respira un’atmosfera di pace, silenzio e meditazione”.
Saporè Prato, La cornice del gusto, Megabono, Le Garage Bistrot, Il Fienile, Mag56, Calamai, Interludio, GI Doc Ristobistrò, Mosto di Malto, San Right Smart Farm, Guastini, Mannori, Nuovo Mondo, Peruzzi e Strada dei vini di Carmignano: sono questi i sedici ristoratori partecipanti a Eat Prato, che con i loro “assaggi” hanno stuzzicato la curiosità e l’appetito del numeroso pubblico presente alla kermesse.
Tra le molte proposte enogastronomiche, ne segnaliamo alcune, che abbiamo avuto la possibilità di degustare e che spiccano per originalità o per creatività nel “rivisitare” e “rileggere” piatti tipici del territorio pratese.

Tra gli antipasti, Saporè Prato presenta la sua “Pizza Doppiocrunch” a marchio registrato: una rivisitazione della pizza romana cotta in teglia con farina macinata in pietra, prosciutto cotto artigianale, fontina e albicocche semicandite, molto croccante e con una piacevole nota dolciastra in contrasto con il salato.
Tra i primi, Mag56 ci stupisce con “Non la solita vongola”: uno gnocco con vongole sgusciate, salsa agli agrumi, gin di bergamotto e gel al prezzemolo, per un piatto molto particolare, dal profumo intenso e dal sapore agrumato. Più “classica” la proposta di Calamai con i suoi tortelli fatti a mano con ripieno di porcini e ricotta di pecora, conditi con burro, salvia fritta e tartufo nero grattato: un piatto semplice e delicato che unisce sapori tradizionali in un abbinamento inconsueto, con le fogliette di salvia fritta che aggiungono quella nota di piacevole croccantezza.
Tra i secondi, San Right Smart Farm presenta una guancia di manzo cotto sottovuoto con vino rosso e aceto balsamico, accompagnato con una crema di patate e cipolle in agrodolce, per un piatto delicato che esalta la morbidezza della carne.

Passando ai dessert, c’è davvero l’imbarazzo della scelta tra proposte originali e tutte di alto livello, che testimoniano la ricerca compiuta dai maestri pasticceri di Prato per unire in soluzioni creative alcuni ingredienti del territorio.
La pasticceria Guastini presenta un babà alla bagna analcolica alla menta e lime, caramello sbriciolato, ganache di cioccolato bianco e limone e all’interno un ripieno di cioccolato e menta.
La pasticceria Peruzzi presenta la sua “Fragola briaca”, una bavarese alla vaniglia su una mousse di fragole cotte nel vino di Carmignano e all’interno un gelèe di vino del barco reale di Carmignano.
La pasticceria Mannori presenta invece un pan di Spagna inzuppato al limone con composta di pesche di vigna, crema chantilly al profumo di verbena, salsa alla pesca e un secondo pan di Spagna caramellato.

Si passa infine al bere “made in Prato” tra cocktail, birre e vini. Ancora Mag56 con il suo cocktail bar propone una selezione di quattro “signature cocktail” per tutti i gusti: “Mojito che si crede spritz”, “Rusty nana”, “Cocorita” e “Passion and glamour”. In particolare, il “Cocorita” nasce sulla base di un margarita con l’aggiunta di una parte di cocco e di un bitter agrumato e floreale: il drink ha un gusto molto fresco e asciutto, con la piacevole nota dolce del cocco per un “incontro” tra due grandi classici come Margarita e Pina colada.
Il birrificio artigianale Mosto di Malto propone una selezione di quattro birre artigianali a partire dalla birra “di casa”, una berliner weisse dal gusto leggero e a fermentazione lattica, con una nota fresca e acidula. Ci sono poi una bitter ambrata dal retrogusto amarognolo del birrificio Radical Brewery di Porcari, una scotch ale “Lochness” alla nocciola del birrificio Amiata di Arcidosso e una ipa “Contessa” dello stesso birrificio amiatino.

Si chiude con la ricca offerta enologica della Strada dei vini di Carmignano, uno stand che propone una selezione di vini docg di Carmignano e dintorni, con bianchi, rossi, rosè e bollicine, con qualche “incursione” tra i produttori vitivinicoli di altre aree della Toscana come Chianti e Valdichiana. Acquistando un calice alla cassa, è possibile compiere un autentico “percorso enologico” lungo la strada dei vigneti del Montalbano pratese, degustando i vini di alta qualità prodotti dalle aziende vitivinicole di quest’area.









