PISTOIA – Una esposizione collettiva e un’asta benefica in musica nel nome di Marino Marini.

Mostra e asta avranno luogo all’interno del Polo culturale Puccini Gatteschi (vicolo Malconsiglio) a Pistoia.
La mostra, organizzata da “Gli amici di Marino”, è prevista per sabato 9 luglio dalle 17 alle 20, mentre le opere verranno battute all’asta domenica 10 luglio alla 19. Il ricavato verrà devoluto all’Aima Pistoia, l’Associazione italiana malati di Alzheimer, per finanziare i suoi laboratori.
Gli artisti che hanno messo a disposizione le loro opere sono nove: Rossella Baldecchi, Daniele Capecchi, Giacomo Carnesecchi, Andrea Dami, Michele Fabbricatore, LDB, Dario Longo, Maria Cristina Palandri e Giordano Pini.
L’asta sarà accompagnata dalla musica di Alessio Chiappelli e Marco Baldi.
Il museo Marino Marini di Pistoia, in linea con le metodologie adottate ormai da moltissimi musei in tutto il mondo, aveva aderito alla rete dei musei della Toscana per l’Alzheimer. il progetto nasceva da un’esperienza di ampio respiro diffusa in molte parti del mondo che aspira a dare alle persone con Alzheimer e alle sue famiglie un supporto concreto. Si tratta di un metodo innovativo ispirato ad Alcuni modelli statunitensi tra cui il “Timeslips” e il “Validation”, il primo è un programma di narrazione creativa, ideato da Anne Davis Basting, direttrice del Center on Age & Community dell’Università del Wisconsin, Milwakee, il secondo, complementare, è finalizzato alla restituzione e alla validazione delle parole e dell’emersione di tutto il linguaggio.
L’approccio è basato sulla costruzione di storie e poesie ispirate all’osservazione dell’opera d’arte, quella di Marini in particolare si presta, per aiutare le persone, con varie forme di demenza, ad esternare le loro emozioni.
Durante il processo creativo le persone ristabiliscono una relazione con gli operatori e i familiari. Questo riconosce la loro dignità e un ruolo sociale che spesso hanno perduto. È dimostrato che più a lungo le persone con Alzheimer continuano a comunicare e a parlare più lentamente procede la malattia; inoltre è più facile prendersi cura di loro se si sente di poter comunicare in qualche modo.







