mercoledì, Settembre 9, 2026

Da maggio si fondono lo Spi Cgil di Pistoia e Prato

di Riccardo Agostini

PISTOIA – Dal 9 maggio prossimo lo Spi Cgil di Pistoia e quello di Prato si uniranno in un’unica organizzazione. E’ quanto emerso dall’assemblea congiunta tenutasi a Montemurlo lo scorso 4 febbraio.

La segreteria pistoiese dello Spi Cgil: (da sin) Alberta Bresci, Andrea Brachi, Sergio Frosini e Marcello Cappellini

I cambiamenti sono stati annunciati durante una conferenza stampa che si è svolta stamani nella sala Luciano Lama della Camera del Lavoro di Pistoia.

Oltre al segretario Andrea Brachi, erano presenti il presidente dell’assemblea generale Sergio Frosini e Alberta Bresci, responsabile del coordinamento donne del sindacato dei pensionati.

“La novità di queste ore – afferma Andrea Brachi, segretario del sindacato dei pensionati di Pistoia –  è che le strutture dello Spi CGIL di Pistoia e Prato hanno deciso di fondersi. La stessa cosa verrà fatta dalle Camere del Lavoro di Pistoia e Prato nei prossimi mesi. Ci uniamo per dare più forza alla nostra Organizzazione. Nascerà dunque un nuovo Spi con oltre 30mila iscritti, la seconda struttura in Toscana.

Proviamo ad unirci – aggiunge Brachi – per dare più forza e più risposte ai pensionati. Ognuna delle due organizzazioni ha delle eccellenze. Cerchiamo, quindi, di prendere le cose migliori da ambo le parti, per dare sempre maggiori risposte ai pensionati. Già adesso diamo molte risposte: dal recupero dei crediti nei confronti dell’INPS, alla sanità, alla salute, al tempo libero e a molte altre cose. Da quando avverrà la fusione? Abbiamo deciso il 4 febbraio, quando le due assemblee generali si sono riunite, che il 9 maggio ci sarà il congresso che eleggerà la nuova assemblea generale, il nuovo segretario e da quel momento ci sarà un’unica struttura”.

Una decisione prevista da tempo, ma che ora compie i primi passi ufficiali verso l’unificazione. Nei mesi prossimi, come segnalato dallo stesso Brachi, lo stesso percorso toccherà anche alle due Camere del Lavoro. Una occasione per il segretario generale per fare il consuntivo della sua esperienza alla guida del sindacato pensionati di Pistoia.

“Dopo nove anni – prosegue Brachi – termina lo mia esperienza come segretario, che all’inizio accettai con qualche perplessità, ma che è stata una scoperta incredibile. Mi sono reso conto che nello Spi si fa di tutto: dalla difesa dei diritti dei pensionati, al riconoscimento dei diritti inespressi, alla lotta per la sanità pubblica, alla lettura e presentazione di libri, all’organizzazione del tempo libero e tanto altro ancora. Ora inizia un nuovo percorso per incrementare e migliorare queste iniziative”.

Una serie innumerevole di servizi, che comunque già oggi vengono erogati. “Abbiamo deciso questa unificazione – sostiene Sergio Frosini – per mettere insieme i 15mila iscritti di Pistoia con gli altrettanti di Prato per aumentare la capacità contrattuale della nostra organizzazione”.

Alberta Bresci, che è responsabile del coordinamento donne, sostiene che “questa unificazione rappresenta una opportunità per le rivendicazioni riguardo i diritti delle donne. Ricordo che abbiamo già uno sportello che si occupa di assistere le donne dal punto di vista legale, sia sulle disparità di genere che per quel che riguarda il diritto di famiglia”. 

Il sindacato pensionati di Pistoia eroga già molti servizi: dall’ambulatorio solidale, alla telemedicina; dallo sportello sociale, una delle principali attività espletate attraverso il controllo delle pensioni e dei diritti che ha portato a recuperare ingenti somme (circa 100mila euro ogni anno), alla bottega della salute; senza contare il coordinamento donna, il ‘camper Spi’ e molte altre iniziative che potranno essere… raddoppiate dopo l’unificazione con Prato.  

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