di Giacomo Martini
PORRETTA – Il Porretta Soul Festival ha ottenuto il patrocinio di due importanti istituzioni degli Stati Uniti. Il Consolato americano a Firenze e il NIAF, National Italian American Foundation hanno concesso il patrocinio allo storico festival che giunge quest’anno alla 36esima edizione (25-28 luglio 2024).

Il Consolato generale degli Stati Uniti di Firenze è parte della Missione diplomatica degli Stati Uniti in Italia, che comprende anche l’Ambasciata americana a Roma e i Consolati generali di Milano e di Napoli.
Lo scorso anno il Porretta Soul Festival ha ricevuto la visita del Console generale, signora Ragini Gupta che ha dichiarato “Il Porretta Soul propone la musica più americana che abbiamo e negli anni è diventato uno dei festival più importanti al mondo per questo genere di musica”.
Alla signora Gupta da settembre 2023 è subentrata Daniela Ballard che ha annunciato una prossima visita al festival.
Il distretto consolare di Firenze comprende la Toscana e l’Emilia Romagna ad eccezione delle province di Parma e Piacenza.
La National Italian American Foundation (NIAF) è un’organizzazione nazionale con sede a Washington ed è il più grande e fedele rappresentante degli oltre 20 milioni di cittadini italoamericani che vivono negli Stati Uniti. NIAF è stata fondata nel 1975 ed è un’organizzazione senza scopo di lucro e senza affiliazioni politiche.

Per celebrare la grande eredità che unisce gli americani di origine italiana e tutti gli obiettivi finora raggiunti, la NIAF organizza ogni ottobre a Washington il suo Anniversary Gala, al quale solitamente partecipa il Presidente degli Stati Uniti; figure di spicco dell’arena politica, finanziaria e culturale, illustri italoamericani e circa 1.200 invitati dagli Stati Uniti e dall’Italia. Il fondatore e direttore artistico del Porretta Soul Festival Graziano Uliani ha partecipato tre volte al gala.
Cresce l’attesa e le richieste per l’edizione 2024. Nonostante questo successo nazionale ed internazionale rimangono aperte alcune questioni molto importante per lo sviluppo ulteriore dell’evento: la sua collocazione romana inadeguata alla sua crescita esponenziale. Una domanda che l’amministrazione locale, e non solo, dovrebbe porsi.









