di Simone Tofani
PISTOIA – Ultima occasione di parlare di libri e musica al Pistoia Blues Festival edizione 2024. Doppio appuntamento in piazza dello Spirito Santo con il talk guidato Lorenzo Becciani, importante penna della musica rock, alla scoperta di due importanti tematiche della musica degli ultimi sessant’anni, dalle follie e sregolatezze dei geni del rock con Luca Garrò al fenomeno tutto anni 90 del crossover con Francesco Brunale.

I due interventi sono introdotti dalla musica popolare nordamericana di Meek Hokum, che ha riempito con le sue sonorità variegate piazza dello Spirito Santo di Pistoia.

Il primo talk è con Luca Garrò, giornalista e storico musicale. Parlando del suo libro “I folli del Rock” ci addentriamo subito nella parte più cupa di questa giornata, perché molte volte abbiamo visto quanto la grandezza, porti con sé anche una subdola fragilità e tormento. Di questo il mondo del rock, purtroppo è un esempio lampante e questo libro ci aiuta a capirne ancora di più le sue sfaccettature, entrando nelle singole vicende; c’è tempo quindi sia per aneddoti tratti dal libro, che per pensieri e quesiti rivolti all’autore. Una chiacchierata in cui si cercano anche dei parallelismi fra gli eccessi ben noti nella periodo di massima crescita del rock a tempi più vicini a noi, invogliando il pubblico che ancora non conosce il libro di Garrò ad avvicinarsi ad esso. Interessante il paragone fatto da Becciani, durante il talk, fra Kurt Cobain e Amy Winehouse, due personaggi che nella loro lotta interiore e successiva tragica dipartita, hanno molte similitudini, che rendono lo sgomento per il lutto della loro scomparsa, molto simile per le due generazioni che lo hanno vissuto. Quaranta minuti di preziosi particolari sul libro e sulla sua nascita, libro che consigliamo di recuperare a chi già non lo avesse, perché non si può apprezzare pienamente il Rock senza scavare nei suoi eccessi e tormenti.
Le note di Meek Hokum, ci portano avanti quasi 10 anni dalle ultime vicende trattate nel precedente talk, siamo entrati negli anni Novanta ed è tempo di parlare del libro di Francesco Brunale “99% Crossover”.

Il libro ci porta nel fenomeno musicale di fine millennio: il crossover, quella contaminazione musicale che faceva della fusione di stili completamente diversi fra loro, la chiave per generare una nuova sonorità, molte volte mal vista dai puristi, che però è riuscita a farsi spazio nel panorama musicale, generando nuovi modi di ascoltare il rock e il metal. La prima domanda di Lorenzo Becciani è quella che abbiamo un po’ tutti in mente leggendo il titolo del libro: “perché 99 e non 100?”, la risposta di Brunale, ci fa capire la grande cura dietro a questo progetto, perché nel libro vengono recensiti 99 album da parte dell’autore, ma viene lasciata una pagina bianca alla fine, così ogni lettore può completare questo viaggio attraverso le contaminazioni musicali del crossover con un album scelto dal lettore stesso, rendendo ancora più personale questa esperienza. Una bellissima idea, per il vulcanico Brunale, scrittore musicale e giornalista, che in ogni sua opera mette sempre tantissima competenza e abilità nel guidare il lettore attraverso le sue parole. Il talk anche questa volta, ricco di aneddoti e spunti per il pubblico presente. L’autore durante gli scambi con Becciani, ci porta al punto punto cruciale del genere crossover, quello che potremmo definire la sua genesi. Prosegue Brunale nel racconto di questo momento storico, in cui dobbiamo fare un piccolo salto indietro di qualche anno rispetto agli anni Novanta tipici del crossover, esattamente al 9 marzo 1986 quando i Run-DMC e gli Aerosmith registrano una nuova versione di “Walk This Way”, brano uscito nell’agosto 1975, in questa rinascita la fusione di Rock e Hip Hop è una scarica adrenalinica travolgente, che porta con sé un successo mondiale e se ancora nella mente globale il genere Crossover non esiste ancora, assistiamo al suo “Big Bang”, che si può racchiudere nell’immagine canonica del video musicale di questa canzone dove Steven Tyler rompe il muro che separa la sala prove degli Aerosmith da quella dei Run-DMC, questa simbolica rottura è quella che poi darà il via alla caduta delle barriere fra i generi musicali negli anni Novanta.
Due talk appassionanti e ricchi di vere e proprie pietre miliari della musica Rock e non solo, quelli guidati da Lorenzo Becciani, due libri che anche se trattano due argomenti diversi, proprio come ha fatto il Crossover nel mondo musicale, meritano di esserci entrambi nella nostra libreria.










