mercoledì, Settembre 9, 2026

Dalla “Rete dei patrioti” un messaggio eversivo: la Magistratura intervenga

di Rosalba Bonacchi

PISTOIA – Sulla pagina Facebook dell’organizzazione politica neofascista “La Rete dei patrioti” sono state recentemente pubblicate quattro foto scattate nottetempo davanti ai tribunali di Lucca, Firenze, Prato e Pistoia, che mostrano un identico striscione contenente la scritta “Elon Musk ha ragione, toghe rosse andatevene!”, sostenuto da alcune figure che nascondono la propria faccia, evidentemente per non essere riconosciute. Il post inserito a commento delle foto riporta il seguente testo che non può non suscitare l’indignazione degli autentici democratici e non deve, come di consueto, essere giustificato come una manifestazione della libertà di parola di una minoranza di facinorosi.

Fa piacere che un uomo influente come Musk intervenga per affermare il diritto dell’Italia di difendere i propri confini da un’immigrazione incontrollata che ha ormai raggiunto le proporzioni di una vera e propria invasione; allo stesso tempo, fa sorridere l’improbabile sovranismo di Sergio Mattarella: un Presidente della Repubblica sempre pronto ad obbedire agli USA quando ci impongono di sostenere l’Ucraina contro i nostri interessi, per poi riscoprirsi patriota e sovranista solo quando un americano afferma il nostro diritto di difendere i confini senza ingerenze da parte di una magistratura politicizzata. Tacciano quindi Mattarella ed i magistrati, e ben venga Elon Musk, nella speranza che riesca a motivare un governo che, per la verità, si sta dimostrando piuttosto debole e maldestro nella gestione dei flussi migratori”.
Si tratta con evidenza dell’ennesima manifestazione di un pensiero eversivo, volto ad intimidire la Magistratura e lesivo del prestigio del Presidente della Repubblica, che presenta tutti i presupposti di legge per richiedere l’intervento della Procura della Repubblica e la ferma condanna delle Istituzioni democratiche dei Comuni in cui sono territorialmente competenti il Tribunale di Pistoia e quelli di Firenze, Lucca e Prato.
Chiediamo, inoltre, il massimo impegno delle Istituzioni locali nel richiedere lo scioglimento della “Rete dei Patrioti” e di tutte le organizzazioni neofasciste finora lasciate libere di manifestare un pensiero eversivo, che viola le leggi Scelba, Mancino e la XII disposizione della Costituzione repubblicana.

E’ quanto da anni l’ANPI richiede, inascoltata.


*Presidente ANPI Comitato provinciale di Pistoia

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