giovedì, Settembre 10, 2026

Dall’amore per la conoscenza nasce la biblioteca Forteguerriana

di Sheila Mannino

PISTOIA – La storia centenaria della biblioteca Forteguerriana è ricca di amore. Amore per la cultura, per il sapere, per la conoscenza. Amore per i libri. Un amore scritto, ad esempio, da Niccolò Puccini, che donò alla Forteguerriana oltre 4mila libri. “Nella speranza – si legge nel testamento di Puccini conservato in biblioteca – che la gioventù pistoiese avvenire, voglia con più assiduità della presente, attendere agli studi nei quali troverà consolazione ai mali della Patria e salirà in dignità per vincerli”.

La storia della Forteguerriana può essere raccontata come nelle favole, con un “C’era una volta…e c’è ancora”.

La biblioteca, che questo anno ha compiuto 550 anni, nasce come un’istituzione aperta alla cittadinanza per dare la possibilità agli studenti e alle studentesse pistoiesi più meritevoli di dedicarsi a studi di teologia, diritto canonico, civile e medicina, in modo gratutio, grazie alle borse di studio istituite dal Comune e dagli Ufficiali della Sapienza.

La data di fondazione è tradizionalmente il 1473 quando, con il lascito del cardinale Niccolò Forteguerri, viene istitutita la Pia Casa di Sapienza con all’interno il collegio Forteguerri.

Originariamente la scuola aveva sede in una casa di proprietà dello Spedale di San Bartolomeo in Alpi. Successivamente viene trasferita definitivamente nel Palazzo della Sapienza, iniziato a costruire nel 1533 dall’architetto fiorentino Giovanni Unghero, con una delibera da parte degli Ufficiali della Sapienza.

E così, in questo edificio inizia ad accrescersi una raccolta preziosa di manoscritti destinati all’uso interno di professori e studenti del collegio Forteguerri.

La genesi delle raccolte della biblioteca risale al lascito dell‘umanista pistoiese Sozomeno che nel 1423, con un testamento datato 22 novembre, lascia all’Opera di San Japoco, alla città di Pistoia, la sua inestimabile raccolta di volumi composta da circa 110 manoscritti, 30 dei quali si conservano ancora alla Forteguerriana. Un lascito importante ma ancora di modeste dimensioni.

Solo nel 19esimo secolo la Forteguerriana inizia ad ampliarsi notevolmente grazie ai fondi provenienti dalle Corporazioni religiose soppresse, come il fondo del Convento di Giaccherino e di San Francesco al Prato.

Alla metà del 19esimo secolo il filantropo e patriota pistoiese Niccolò Puccini decise di seguire le orme del cardinale Forteguerri, verso il quale provava grande ammirazione, donando 4600 volumi della sua biblioteca privata per gli studenti del collegio Forteguerri.

Nella sua libreria privata è possibile trovare anche volumi appartenuti al padre Giuseppe Puccini e allo zio Tommaso, il quale fu direttore degli Uffizi nel periodo delle soppressioni napoleoniche.

Tra questi, si annovera il preziosissimo romanzo allegorico ‘Il combattimento di Polifilo in sogno’, stampato nel 1499 da Aldo Manuzio, considerato l’incunabolo più bello della tipografia, di cui ne sopravvivono circa 100 esemplari sparsi in tutto il mondo.

La libreria di Niccolò Puccini si trova attualmente nella sala seconda della biblioteca e raccoglie volumi relativi alle arti, all’architettura e alla letteratura.

Nel corso dell’800 la libreria della Sapienza si amplia notevolmente divenedo necessario redigere regolamenti più dettagliati. Nasce così il ruolo del bibliotecario in Forteguerriana al quale viene affidato la conservazione, la custodia e la manutezione del collegio e, dopo l’unificazione italiana nel 1861, del Liceo Forteguerri.

Grazie ai registri della biblioteca è possibile risalire alle personalità intellettuali prestigiose che vi hanno fatto passaggio. Tra queste, Giosuè Carducci che, nel 1860, per qualche mese, insegnò al Liceo Forteguerri.

Libro biblioteca Martini

E’ nel 1926 che la Forteguerriana si trasforma in una biblioteca civica e fu costituito un Consorzio tra Comune, Provincia e Cassa di Risparmio che garantiva i fondi per la manutenzione e l’acquisto di strumenti e manuali. Ed è proprio grazie alla Cassa di Risparmio che alla Forteguerriana è custodita la biblioteca del governatore e ministro Ferdinando Martini composta da 25mila volumi. Una biblioteca, acquistata dalla Cassa di Risparmio pochi mesi dopo la morte di Martini, molto aggiornata, dal respiro internazionale e al passo con l’epoca perchè costituita dalle principali opere letterarie francesi, italiane, teatrali, giornalistiche.

La biblioteca, che fu smontata e rimontata nella prima sala della Forteguerriana, è composta anche di antichi libri che provengono dall’Eritrea, testimonianza dei viaggi di Martini.

Oggi, dopo l’apertura della Biblioteca San Giorgio del 2007, la Forteguerriana ha perso il suo carattere di biblioteca di pubblica lettura e si è specializzata nella sua vocazione di conservazione, documentazione e di storia territoriale.

Sebbene nel tempo questa biblioteca ha assunto molte fisionomie diverse, rimane un filo rosso di passione e amore per la storia locale, pregna di culturale e letteratura, che unisce i cittadini alla Forteguerriana in tutte le sue epoche.

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