PISTOIA – Tornano i Dialoghi di Pistoia per un’edizione, la quattordicesima, che intende focalizzare l’attenzione del pubblico su temi di stingente attualità intorno al problematico rapporto fra uomo e natura.
Sono 23 gli incontri in programma da venerdì 26 a domenica 28 maggio, che si terranno negli spazi pubblici della città – piazza del Duomo nel consueto “tendone”, Teatro Manzoni, Teatro Bolognini e Palazzo dei Vescovi – con una rapida apparizione al Teatro Pacini di Pescia per la replica dello spettacolo serale di Marco Paolini.

Qual è la nostra responsabilità verso gli altri abitanti del pianeta? Cosa ci distingue dagli altri esseri viventi? Come altre società pensano l’ambiente e la relazione con i non umani? E quali sono le battaglie e le buone pratiche per lasciare a chi verrà dopo di noi un pianeta vivibile?
In seguito alla crisi climatica ed energetica, che sta travolgendo tutto il pianeta, la distinzione tra natura e cultura è stata messa in discussione da studiosi di varie discipline, e oggi si sta diffondendo una visione “relazionale” del mondo vivente. Non si tratta di rinnegare le prerogative dell’essere umano, ma di riconoscere la sua interdipendenza con gli altri esseri, viventi e non, che popolano la Terra: i cambiamenti climatici e i problemi derivanti dall’impatto delle attività umane sugli ecosistemi e sugli ambienti terresti ci devono far comprendere che anche noi facciamo parte della natura.
L’ambiente non è solamente un ammalato da curare, a fronte dei numerosi gridi d’allarme che la natura ci sta lanciando, ma è il prodotto di un tessuto di relazioni capaci di curarci, come l’antropologia ci insegna.

“In questi quattordici anni – ha sottolineato Lorenzo Zogheri, presidente di Fondazione Caript – i Dialoghi sono diventati una parte importante dell’offerta culturale di Pistoia, con un impatto positivo sulla visibilità della città, sul commercio e sul turismo. Questo è avvenuto anche grazie ai temi scelti dagli organizzatori, temi di attualità come avviene in particolare quest’anno, con una riflessione sui problemi del rapporto fra uomo e natura. Sono tematiche oggi al centro del dibattito sociale, culturale e politico a livello nazionale e internazionale, e che rappresentano la vera sfida per il nostro immediato futuro. Inoltre sono temi passati all’attenzione dei più giovani, che in molti casi si stanno mobilitando per sensibilizzare sui rischi dei cambiamenti climatici; sono infine temi che la nostra stessa Fondazione cerca di affrontare attraverso i suoi interventi, e che sentiamo molto vicini”.
“I Dialoghi quest’anno affrontano un aspetto che coinvolge direttamente la nostra comunità, le nostre aziende, la nostra Pistoia – ha puntualizzato il sindaco Alessandro Tomasi – non a caso essa è definita città del verde, un appellativo che dobbiamo tutelare con orgoglio e responsabilità, e di cui dobbiamo mostrarci all’altezza. Instaurare un rapporto positivo tra uomo e natura significa anche compiere scelte politiche decise, puntare su mobilità sostenibile, transizione energetica, corretto utilizzo delle risorse: dobbiamo agire subito, come città ma soprattutto come distretto economico e sociale, facendo rete e trasformando in realtà concreta gli stimoli e le riflessioni degli incontri dei Dialoghi”.

“Noi esseri viventi che abitiamo la terra siamo tutti collegati, siamo parte di un unico grande ecosistema – ha concluso Giulia Cogoli, direttrice del festival Dialoghi di Pistoia – questa è la consapevolezza di fondo che questa edizione dei Dialoghi vuole mettere in evidenza, senza la pretesa di fornire risposte e soluzioni immediate a problemi molto complessi, ma con l’idea di stimolare una riflessione e dare al pubblico una chiave di lettura sulla visione di un futuro sostenibile. E lo faremo partendo da una riflessione antropologica ma coinvolgendo filosofi, scrittori, sociologi, storici e scienziati, per dare come sempre una impostazione multidisciplinare e affrontare i temi in questione da prospettive e angolazioni diverse”.

Tra i relatori che parteciperanno ai Dialoghi, oltre ai “padroni di casa” Marco Aime e Adriano Favole, spiccano i nomi del sociologo e scrittore Carlo Petrini, fondatore di Slow Food che terrà la lezione di apertura del festival, l’attore e regista Marco Paolini, interprete di uno spettacolo di teatro narrativo sui mutamenti in atto nella nostra società, gli scrittori Emanuele Trevi e Paolo Giordano, il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della CEI, il meteorologo Paolo Sottocorona, lo scrittore e antropologo indiano Amitav Ghosh, che riceverà il Premio internazionale Dialoghi di Pistoia 2023.
Appuntamento dunque da venerdì 26 a domenica 28 maggio, biglietti in vendita dal 28 aprile in piazza Duomo 12 a Pistoia e online sul sito dei Dialoghi.









