mercoledì, Settembre 9, 2026

Diritto di superficie, l’Amministrazione raddoppia i costi, l’opposizione protesta e abbandona l’aula

PISTOIA – I pistoiesi che vorranno riscattare il diritto di superficie di abitazioni economiche popolari e di attività artigianali e trasformarlo in proprietà, dovranno pagare quasi il doppio al Comune.

L’assessore Leonardo Cialdi

Il provvedimento è stato portato in Consiglio comunale dall’assessore all’urbanistica Leonardo Cialdi.

“Non si è trattato di una banale presa d’atto, come rappresentato dall’assessore Cialdi – accusano i gruppi del Partito democratico, Pistoia ecologista progressista e i Civici e riformatori -, ma un atto dirimente per un tema essenziale come quello della casa.
Sono passati inutilmente i cinque anni del primo mandato della Giunta Tomasi che avrebbe potuto informare i cittadini e le cittadine interessati a questa possibilità, con spese che fino a pochi mesi fa erano inferiori del 50 per cento”.
L’opposizione si è dichiarata disponibile al confronto ma ha chiesto che la questione venga discussa in commissione consiliare fornendo la documentazione completa per una valutazione di merito tesa a salvaguardare gli interessi dei cittadini: “Nonostante i nostri solleciti, niente è stato ancora trasmesso”, affermano le opposizioni.

I gruppi di opposizione Pistoia Ecologista Progressista, Civici e Riformisti e Partito Democratico prima della seduta, hanno proposto il rinvio del punto all’ordine del giorno, richiesta che non avrebbe comportato nessun ritardo e quindi nessun danno sostanziale ai privati. La maggioranza ha scelt, invece, di procedere all’approvazione dell’atto, sostenendo che i documenti richiesti dalle minoranze non fossero rilevanti per  l’approvazione del provvedimento.

“Riteniamo questo un fatto grave – accusano le minoranze -, che compromette il confronto democratico e la funzione di controllo del Consiglio. Di fronte a questa forzatura rispetto a una richiesta legittima della minoranza, l’opposizione si è vista costretta a uscire dall’aula e a non partecipare al voto. Il passaggio odierno segna una pagina grave e inedita nei corretti rapporti fra forze politiche, evidenziando l’indisponibilità al dialogo e la superficialità nell’approccio rispetto a questioni fondamentali per la vita della comunità”.

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