mercoledì, Settembre 9, 2026

Discarica del Cassero, il Pd: un ampliamento con troppi dubbi

di Marzio Dolfi

CASALGUIDI – Herambiente ha ribadito l’importanza del programma ‘Capiamo’, con le api protagoniste della ricognizione ambientale attorno alla discarica del Cassero e in grado di diventare “rilevatori ambientali particolarmente attendibili”. C’è poi il monitoraggio degli odori del Politecnico di Milano. Temi che già si conoscevano bene.

Ma la gente che ha partecipato lunedì all’assemblea aperta sulla discarica, era lì per sapere altre cose: la capienza dell’impianto e – qui sta la novità – l’allungamento della vita del Cassero.

Una nota del Comune sull’assemblea riserva a questo poche righe: “durante l’incontro è stato altresì affrontato l’aspetto dei nuovi dati volumetrici emersi recentemente con le moderne strumentazioni. Infatti, a fronte di una volumetria rilevata nel 2007 pari a 3.010.000 metri cubi, i nuovi dati indicano invece in 3.392.500 metri cubi la volumetria effettiva, senza che venga modificata né l’altezza né la larghezza della discarica”.

Un errore veniale insomma, di quelli da segnare rosso in un ipotetico compito in classe, che porterà all’allungamento della attività dell’impianto di circa 4 anni. Non un ampliamento, vuol far notare l’amministrazione, ma solo una revisione dei volumi: nello stesso spazio andrà a finire più spazzatura.

Il Pd di Serravalle, in un comunicato emesso oggi, vuol far capire che non ci crede fin dal titolo della nota: “Ampliamento della discarica del Cassero”. E sottolinea che nell’operazione si aggirano troppi “dubbi” ed “elementi che ci preoccupano particolarmente”.

Un momento dell’Assemblea aperta sulla discarica del Cassero

“Troppe domande, che i cittadini continuano a farsi – scrive l’Unione Comunale del Pd – sono rimaste senza risposta:

– perché il Comitato cittadino della discarica non è stato informato per tempo del procedimento presentato da Herambiente in Regione? L’impressione è che questa informazione non ci sia stata data scientemente, sia da parte della società Herambiente, sia da parte – e questo è più grave – dell’amministrazione comunale che, da quanto emerso in assemblea, era  al corrente del procedimento;

– come mai non ci sono più tracce della contrarietà dichiarata nei confronti della discarica della Maggioranza che governa il Comune, che aveva promesso la chiusura del Cassero, con il Sindaco che agitava le catene minacciando di usarle per legarsi all’ingresso;

– perchè il Comitato cittadino è stato tenuto all’oscuro anche durante un recente  incontro in discarica: bocche cucite non solo della Società Hera, ma anche da parte del vicesindaco che, come lui stesso ha ammesso subito dopo, era stato ‘informalmente’ avvertito che si stavano rivalutando i quantitativi da abbancare in discarica, già in gennaio o forse ad inizio di febbraio”.

C’è poi la questione dell’”errore” di 15 anni fa che emerge oggi e rituffa il tema-discarica nella polemica: “errore di non poco conto – lo definisce la nota del Pd – (se è vero che è pari circa al 12%) con il quale  Herambiente giustifica tutto”; a questo è legato poi un altro argomento: c’è infatti da “capire se i teli della discarica, possano sostenere il notevole aumento dei rifiuti. Si tratta – sottolinea ancora il Pd – di una questione non solo tecnica, ma che si intreccia direttamente con la ricaduta sull’ambiente e con le garanzie per il futuro. Un tema che crediamo meriti di essere opportunamente approfondito”.

Non solo api insomma e non solo analisi delle sorgenti odorigene. In ballo ci sono ben altri problemi.

“Quello che è apparso chiaro  – sono ancora parole della nota del Pd di Serravalle – è che il Comune non ha alcuna intenzione di contrastare l’ampliamento della discarica e il prolungamento della sua vita di altri 4 anni.

Al Vicesindaco Gorbi  vorremmo ricordare che il palazzo comunale non è ‘casa sua’, come ha urlato nel corso dell’Assemblea, impedendo di fatto ad alcuni cittadini di potersi esprimere. Il palazzo comunale è casa di tutti e lui è questo dovrebbe garantire. I toni che si alzano in genere sono sinonimi di argomenti che mancano.

Consideriamo infine singolare la scena muta del Sindaco Lunardi che, ufficialmente è il ‘primo cittadino’ di quella casa che il Vice urla essere sua.

Ma a questo siamo già ampiamente abituati”.

Parole molto dure alle quali si contrappongono quelle dello stesso Federico Gorbi a conclusione della nota ufficiale dell’Amministrazione.

“Io ho il sogno – ha detto in Assemblea il Vicesindaco – di vedere al più presto la fine di questo impianto. Non sono favorevole alla discarica e condivido in pieno la posizione dell’attuale assessore Alessio Gargini  che, da consigliere comunale, votò contro la discarica in più occasioni. Attualmente il nostro comune segue le vicende della discarica con un ingegnere ambientale e questa è una garanzia di assoluta trasparenza nei confronti dei cittadini. Quando ci sono stati comunicati i nuovi dati, li abbiamo recepiti informando tempestivamente il consiglio comunale nella seduta del 15 maggio scorso. Continueremo sempre e comunque a vigilare su questo impianto che, grazie all’attuale amministrazione comunale, ha comunque un orizzonte temporale ben preciso. Con la giunta Lunardi al governo, il comune di Serravalle Pistoiese ha chiaramente indicato la parola ‘fine’ su questo impianto visto che abbiamo posto un vincolo urbanistico che impedirà qualunque ampliamento”. 

Sulle parole del Vicesindaco abbiamo chiesto un commento a Mario Scelta, fra i più attivi nel corso dell’assemblea di lunedì. “Gli sviluppi della vicenda – ci ha detto – tutto fanno pensare meno che il sogno del Gorbi possa realizzarsi a breve, visto che l’amministrazione non ha fatto nessuna osservazione alla richiesta di Herambiente e nessuna opposizione reale alla realizzazione di questo ampliamento. Io credo che l’amministrazione, al di là dei sogni dei singoli, non stia affrontando la questione con lo stesso piglio con il quale ci ha fatto la campagna elettorale del 2017, e che stia quindi lasciando scorrere gli eventi.
Non ne conosco le ragioni e francamente mi piacerebbe che questa amministrazione lo spiegasse ai cittadini, perchè non basta dire ‘noi siamo contrari alla discarica’.

Mi domando poi perchè durante l’assemblea pubblica, nessuno ha voluto rispondere ad una semplice domanda: perchè non è stata data la dovuta informazione al Comitato sia pur informalmente, pur essendone il gestore ma anche l’amministrazione a conoscenza ormai da mesi?”

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