di Alberto Vivarelli
PISTOIA – Una serata esplosiva al circolo Arci Le Fornaci. Cinque musicisti scatenati hanno proposto una trentina dei migliori brani Disco anni 70 infiammando il numerosissimo pubblico presente, pubblico che ha costretto i Discophrenia agli straordinari, suonando ben oltre la mezzanotte.

E’ stata sicuramente una serata da incorniciare, una delle migliori in assoluto che il palco de Le Fornaci Music Corner ha proposto in questa prima parte della stagione musicale.

Proporre la disco music in un momento in cui spadroneggiano blues e rock non è affatto semplice, e per farlo ci vogliono interpreti più che bravi che riescano a mantenere i ritmi incessanti, faticosi del genere musicale e ci vuole una voce di assoluta qualità. Ecco, i Discophrenia non solo hanno tutti questi requisiti, ma hanno una forza scenica incredibile che, abbinata ad una qualità musicale elevatissima, riesce a coinvolgere il pubblico quasi in un crescendo rossiniano; a un certo punto della serata dal centro del salone sono scomparsi tavoli e sedie e sono iniziate le danze. Una trentina di brani, dal classicissimo Disco Inferno a Stayn’ Alive dei Bee Gees, da Off the Wall a Gimme Gimme Gimme, da All American Girls delle Sister Sledge a Daddy Cool dei tedeschi Boney M, da Voulez Vous degli Abba per concludere con Can’t take my Eys off of you, il mitico brano di Frankie Valli.
Insomma, una serata incredibilmente bella e coinvolgente.
Certo i cinque musicisti hanno messo del loro ed è stata tanta roba, a cominciare dai pilastri del gruppo: Andrea Agostini alla batteria (ma anche conduttore e trascinatore della serata) e la vocalist Giusi Marrandino, il primo a dettare i ritmi interpretando alla perfezione la Disco e portarsi dietro l’intera band, la seconda con una voce incredibilmente bella e una estensione tonale impressionante a dare forza e anima ai brani.

Non sono stati da meno Emiliano Pasquetti al basso che insieme a Agostini ha dato vita a una sezione ritmica di altissimo livello, Filippo Dorandi che ha suonato la sua Fender in maniera elegante e potente, ma senza quegli eccessi fastidiosi che spesso si ascoltano nei concerti. Infine Luca Agostini alle tastiere Nord ha messo insieme il tutto, ha “legato” da grande tastierista producendosi in assoli di assoluta qualità.
Che dire? Bravissimi. E a Le Fornaci sperano in un bis










