mercoledì, Settembre 9, 2026

Don Biancalani risponde al Sindaco: “ci aiuti invece di creare allarmismo”

di Marzio Dolfi

PISTOIA – “Sono amareggiato e meravigliato dell’uscita del Sindaco, anche se il nostro primo cittadino non è nuovo a giudizi sommari di questo tipo; ha cercato ancora di creare attorno a Vicofaro allarme, paura, sfiducia”.

Non nasconde la sua esasperazione don Massimo Biancalani, rispondendo a tambur battente alla nota del Sindaco Alessandro Tomasi che è intervenuto su alcuni episodi avvenuti negli ultimi giorni attorno alla sua parrocchia.

Il parroco di Vicofaro, don Biancalani

“Il sindaco, nonostante lo abbiamo invitato a più riprese, non si è mai affacciato da noi ed è invece sempre disposto a rispondere alle lamentele. Sia chiaro, le proteste ci possono stare, non è però rispondendo alle polemiche politiche che si affronta il problema di Vicofaro. Nel quartiere c’è una piccola aggregazione di persone, sollecitate dalla leghista Cervini (che fra l’altro proprio oggi ha scritto una lettera al Vescovo), che puntano solo ad attacchi polemici e pretestuosi”.

Alta tensione insomma attorno a Vicofaro. Il parroco ribatte con amarezza a questa nuova tappa della lunga storia di una accoglienza che ha suscitato spesso polemiche e contrasti.

“La nostra è una accoglienza di emergenza – dice ancora don Biancalani -. C’è sempre più difficoltà a dare risposte a una comunità di ragazzi abbandonati e spesso scartati dalla rete delle cooperative e che non trovano altra strada che ricorrere a Vicofaro. Centinaia sono passati da qui, perchè qui trovano comunque assistenza, servizi sanitari, istruzione. Cosa farebbero se non ci fossimo noi?”

Finirebbero in strada, mine vaganti innescate e prive di controllo.

Don Massimo non nega che ci siano stati episodi che suscitano preoccupazione. A Vicofaro finiscono anche casi che hanno maturato crisi depressive o anche psichiatriche. “Una ulteriore falla del sistema di assistenza”, che non se ne prende cura.

Il ragazzo che è saltato su alcune macchine è un giovanissimo arrivato dalla Lombardia, passato per Firenze e approdato a Vicofaro, trovando altrove solo porte chiuse. Taciturno, arrestato perchè aveva spintonato un agente, portato in carcere, rilasciato il giorno dopo… E’ come “esploso”, perchè nessuno si è preso cura di lui.

“Si può addossare allora la colpa a Vicofaro – commenta don Biancalani – quando nessuna istituzione si fa carico di casi come questi? Questo sindaco ci punta addosso l’indice, nel tentativo di additarci come il male di Pistoia. Per Pistoia, per il territorio, siamo invece una risorsa. Il problema, il solito problema, è che le istituzioni non ci aiutano”.

E ricorda che proprio ieri ha avuto un incontro con la Regione, nel quale ha chiesto che fine hanno fatto le promesse che erano arrivate dall’ex Governatore Rossi.

“Nessuna risposta – aggiunge amaramente don Biancalani – eppure Vicofaro dovrebbe essere una risorsa e anzi ci dovrebbero essere altre risorse come Vicofaro”.

“Invece si sceglie ancora la strada di un allarmismo indecente. Invece di affrontare i problemi, ci fanno la guerra.

Per quello che facciamo non abbiamo sostegni economici. Andiamo avanti con il buon cuore delle persone – ribadisce il parroco – e poche di Pistoia. Cosa dobbiamo fare, dobbiamo chiudere? Il problema non siamo noi che cerchiamo di dare una risposta. Il problema è chi le risposte non le dà.

E il Sindaco, invece di attaccarci, ci dia l’assistenza di cui abbiamo bisogno”.

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