PISTOIA – “La scelta della moglie come metafora della scelta elettorale. Il Ministro Tajani ha paragonato il centrodestra alla donna più affidabile, ovvero quella con la gonna più lunga, meno appariscente, meno affascinante, che ha avuto pochi fidanzati, come premessa di buona madre di famiglia. Un modello, questo, che garantirebbe affidabilità e stabilità, nella metafora, di governabilità. Una collezione di stereotipi riesumati dal passato che si ancorano all’idea che sia l’uomo che sceglie.

Il matrimonio ha smesso di essere una necessità sociale. Le donne oggi possono scegliere liberamente di non sposarsi, di non avere figli. L’emancipazione sociale, l’indipendenza e la sicurezza economica, così come il riconoscimento di maternità, sono conquiste del nostro secolo a cui non si può più prescindere.
Il rincaro di Vannacci, finisce di aprire l’abisso: l’affermazione della donna come mero oggetto sessuale.
In un mondo in cui si lotta per le libertà femminili ed in cui il Governo Meloni proibisce di indossare il velo all’interno delle scuole, è una contraddizione in termini quella di proporre un modello di donna dimessa e coperta.
Le Donne Democratiche respingono tali dichiarazioni offensive ed il modello in esse sotteso. Rivendicano con forza i risultati raggiunti dalle lotte femministe verso l’emancipazione dal dominio dell’uomo non solo nell’alveo della propria casa, ma anche nel foro pubblico. Le donne devono, e dovranno sempre, essere libere di decidere sui propri corpi”.
Donne Democratiche Pistoia
Sul tema è intervenuto anche il Segretario provinciale del Partito Democratico di Pistoia, Marco Mazzanti: “Le parole di Tajani e Vannacci sono semplicemente inqualificabili, non meritano ulteriori commenti se non per esprimere vicinanza alle donne che hanno offeso – ha detto – Il governo farebbe bene a occuparsi dei temi urgenti che riguardano le persone: il caro benzina, i costi dell’energia e gli stipendi fermi da 30 anni. Invece siamo costretti ad assistere a una gara della destra a chi la spara più grossa. Credo che gli italiani siano stufi e non vedano l’ora di andare al voto per voltare finalmente pagina”.









