PISTOIA – Passaggio di consegne alla Società della Salute Pistoiese. L’assemblea dei soci ha preso atto del risultato delle elezioni amministrative di Pistoia e della sua conseguente ricomposizione e ha poi eletto il nuovo presidente e la nuova giunta esecutiva.

Sandro Giannessi, appena nominato assessore a sociale, salute e politiche per la casa della giunta comunale di Pistoia, è il nuovo presidente della SdS Pistoiese. Succede ad Anna Maria Celesti, che ieri pomeriggio ha presenziato l’assemblea per l’ultima volta. Saranno con lui nella giunta esecutiva Sandra Neri, assessore del Comune di Montale, Roberto Rimediotti di San Marcello Piteglio, Ilaria Gargini di Serravalle Pistoiese oltre a Rossella Boldrini, in rappresentanza dell’Azienda Usl Toscana Centro.
Dopo i saluti e i ringraziamenti a colleghi e staff, la ex presidente Celesti ha sottolineato il lavoro collettivo e unitario svolto con tutti i Comuni che fanno parte del consorzio superando le barriere politiche: “La presidenza della SdS è stata una delle esperienze più importanti della mia vita”, ha concluso Anna Maria Celesti.
“Non stento a credere che dentro questo organismo si sia creato un rapporto di grande collaborazione e come cittadino di Pistoia sono grato a chi ha lavorato in questa direzione – ha commentato il sindaco Giovanni Capecchi -. Sono state fatte tante cose e so che non sarà facile fare di più ma bisogna sempre provarci”. Quindi, dopo che Capecchi ha delegato l’assessore Giannessi a rappresentare nell’assemblea il Comune di Pistoia, si è passati alla votazione con l’elezione all’unanimità da parte dei Comuni del Consorzio di Giannessi alla presidenza della Società della Salute Pistoiese. Il neopresidente ha quindi preso la parola per un breve saluto, i ringraziamenti di rito e la sottolineatura del lavoro svolto dalla SdS negli anni. “Inizio oggi il mio incarico con un grande entusiasmo – ha sottolineato Sandro Giannessi al termine della riunione -, la voglia di impegnarmi al massimo e una forte emozione perché so che il nostro lavoro si rivolge a persone che hanno bisogno, spesso le fasce più deboli della società”.











