ROMA (Adnkronos) – Gino Strada, fondatore di Emergency, è morto oggi all’età di 73 anni.

Lo riferiscono fonti della ong.
“Nessuno se l’aspettava. Siamo frastornati e addolorati. E’ una perdita enorme per il mondo intero. Ha fatto di tutto per rendere migliore il mondo. Ci mancherà tantissimo” ha detto commossa all’Adnkronos la presidente di Emergency Rossella Miccio.
Strada era nato a Sesto San Giovanni, vicino a Milano, si era laureato in medicina e chirurgia all’Università Statale di Milano nel 1978, specializzandosi poi in chirurgia d’urgenza. Aveva iniziato a lavorare nell’ospedale di Rho, facendo pratica di trapianti del cuore fino al 1988.
In quegli anni iniziò anche a indirizzarsi verso la chirurgia traumatologica e lavorò con la Croce Rossa in varie zone di guerra, tra cui Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia ed Erzegovina. Sulla base di queste esperienze fondò Emergency, nel 1994, insieme alla moglie Teresa Sarti che fino alla propria morte, avvenuta nel 2009, era stata presidente dell’organizzazione.

Dal 1994 a oggi Emergency è intervenuta in 19 paesi, curando milioni di persone. Tra i paesi in cui è più attiva attualmente c’è l’Afghanistan, dove ha 3 centri chirurgici, un centro di maternità con reparto pediatrico e una rete di 30 posti di primo soccorso. Dal 2006 è attiva anche in Italia, quando aprì a Palermo un poliambulatorio per garantire assistenza sanitaria gratuita ai migranti e a tutti coloro che ne avessero bisogno. Oggi gestisce 3 poliambulatori, 3 ambulatori, 3 ambulatori mobili, 2 unità mobili e uno sportello di orientamento socio-sanitario.

Dopo la decisione degli Stati Uniti di fare guerra all’Afghanistan, in seguito agli attacchi dell’11 settembre 2001, Strada era stato uno dei principali critici dell’adesione dell’Italia all’intervento della NATO, come lo fu in seguito anche per la guerra in Iraq iniziata nel 2003. In quell’occasione Emergency lanciò un campagna pacifista esortando gli italiani a indossare uno “straccio di pace” bianco per esprimere il proprio ripudio della guerra.
I messaggi di cordoglio
“Un uomo che si è da sempre donato agli altri e che sicuramente mancherà a molti di noi. Grazie per ciò che ha fatto qui sulla terra, riposa in pace Gino Strada”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha commentato la notizia della morte del fondatore di Emergency.
“Gino Strada – ha proseguito – con il suo impegno ha tolto il velo a ogni guerra mostrandocela attraverso il volto e le sofferenze delle vittime civili. Ma attraverso Emergency ha realizzato ospedali che sono una straordinaria risorsa sanitaria nelle zone più difficili del pianeta, ospedali che danno risposte fondamentali a tante persone ferite, ma che rappresentano anche un fondamentale presidio di umanità”.
Sono stati molti, in passato, i legami stretti fra il fondatore di Emergency e la nostra terra. Ospite di varie iniziative della Regione, tra cui il Meeting di San Rossore e quello dei Diritti umani, il fondatore di Emergency aveva ricevuto numerosi riconoscimenti sul territorio: gli era stata conferita, per esempio, la cittadinanza onoraria di Empoli e il premio “Sant’Andrea d’oro”.
Ma soprattutto in passato Strada aveva ricevuto dalla Toscana il sostegno a diverse sue iniziative. E’ il caso dell’adozione, insieme a numerosi comuni toscani, di alcuni ospedali di Emergency in Afghanistan, in Iraq, in Cambogia, in Sierra Leone: grazie a questo accordo erano stati così stati reperiti finanziamenti per l’assistenza chirurgica e sanitaria alle vittime di guerra, per la fornitura di medicinali ed attrezzature, la formazione e l’aggiornamento degli operatori sanitari.
“Difendere l’uomo e la sua dignità sempre e dovunque. Questa la lezione più bella di Gino Strada che non dobbiamo dimenticare mai. La mia vicinanza ai suoi cari e a tutta Emergency” scrive su Twitter il ministro della Salute, Roberto Speranza.
“Gino Strada, una vita esemplare. Di amore e di lotta. Una grande eredità” il ricordo del commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni.
“Mentre i talebani avanzano in Afghanistan arriva la triste notizia della morte di Gino Strada. Ha fondato Emergency per curare le ferite e le vittime di tutte le guerre, ha tenuto alto il nome dell’Italia nel mondo e non si è mai tirato indietro di fronte alle difficoltà nel nostro Paese e all’estero. Un abbraccio affettuoso e commosso a Cecilia e a tutti coloro che lavorano o fanno volontariato per Emergency” le parole sui social del senatore di Leu Pietro Grasso.
“Un grande medico per i diritti umani e per la pace – scrive su Twitter Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia – La sua morte, per un’assurda coincidenza, arriva mentre tutto ciò che Emergency ha fatto in Afghanistan rischia di andare nuovamente distrutto”.










