PISTOIA – E’ morto a 74 anni Mario Cecchi, che fu uno dei più attivi fondatori, negli anni Ottanta, della Comunità degli Elfi. “Se n’è andato felice”, scrivono così nella pagina del RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici) di cui Mario era stato uno dei promotori.

Mario Cecchi era malato da tempo ed è morto nel villaggio di Avalon nelle colline fra Larciano e Monsummano.
Una parte importante della comunità elfa, di cui faceva parte, abita ancora nei boschi di Sambuca Pistoiese, nei casolari sparsi in cui è nata nei primissimi anni Ottanta. Un nucleo di pochissime persone, che si è negli anni esteso e radicato.
“Per tanti di noi – scrivono i suoi compagni di vita della RIVE – è stato tutto, padre, amico, l’unico che ti diceva sempre si, la mano tesa nei momenti più bui.
Simbolo di comunità, Padre della RIVE, attivista dell’amore, una fiamma umile, una visione fatta di libertà, spontaneismo, libera scelta, amore incondizionato, accoglienza senza giudizio, camminata giorno per giorno in un silenzio assordante.
Non servivano parole, serviva solo seguirlo nei campi, vederlo arrivare, sedersi al suo fianco e lasciarti travolgere da quella sensazione di essere a casa”.
“Oggi ha smesso di camminare con noi, ma le sue impronte – scrivono ancora nella pagina della Rete Italiana Villaggi Ecologici – continueranno a segnarci il cammino, il suo cuore e la sua anima ci faranno da guida, illuminando la direzione, il suo spirito libero sarà esempio di presenza a noi stessi, ai nostri sogni e bisogni, emozioni e sentimenti, consapevoli dell’interazione col cosmo.
Dalla separazione nasce il male, dalla riunificazione nasce il bene, dall’integrazione di entrambi nasce l’esperienza mistica, la spiritualità. Comunichiamo amore e riceveremo amore.
Pensando e agendo in maniera positiva, nutrirai la parte buona dell’umanità e con la tua auto-realizzazione, contribuirai all’evoluzione e alla guarigione del pianeta”


