venerdì, Settembre 11, 2026

Ebrima Danso, tra sofferenza e speranza. Una Mostra alla Fondazione Vivarelli

PISTOIA – Il giovane pittore migrante Ebrima Danso con le sue opere racconta un intenso percorso autobiografico caratterizzato da sofferenze e da speranza. L’artista ha attraversato diverse nazioni africane in cerca di stabilità per sostenere la sua famiglia, arrivando infine al Centro di accoglienza di Vicofaro a Pistoia. La sua innata passione per la pittura si è trasformata in una serie di disegni e di dipinti che narrano il suo viaggio con una forza espressiva unica. La sensibilità artistica di Ebrima si avvicina alla storia di corpi sofferenti, seguendo un percorso che inizia nei luoghi di origine, il piccolo paese africano del Gambia e arriva in Italia passando per la “Porta d’Europa” di Palladino a Lampedusa, raffigurata nelle sue opere.

Ebrima Dansoo, ‘Tra i sommersi e i salvati’

Le sue realizzazioni ci insegnano a condividere valori e impegno per reagire alla comune incertezza sul futuro con la consapevolezza che, in un presente sempre più precario e dominato da una modernità elusiva e indifferente, serve compiere azioni concrete con una progettualità che costruisca un avvenire davvero condiviso. Quegli occhi tante volte rappresentati nei quadri di Ebrima ci scavano dentro, ci interrogano, ci fanno sentire – riunendo arte, conoscenza e etica – in modo quasi palpabile tutta la violenza di cui è intriso il nostro tempo. L’allestimento nella sede della Fondazione permette di stabilire una singolare sintonia e un intenso dialogo tra le realizzazioni del pittore africano e le sculture dell’artista pistoiese, che ebbe sempre grande attenzione all’universalità del dolore umano.

La mostra sarà inaugurata sabato 27 gennaio alle ore 17. Dopo i saluti del presidente della Fondazione “Jorio Vivarelli” Ugo Poli e di don Massimo Biancalani parroco di Vicofaro, seguirà la presentazione con gli interventi del pittore Edoardo Salvi e dell’educatore Mauro Matteucci con il coordinamento del direttore artistico Giacomo Bazzani.

Al termine verrà servito un rinfresco. La mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13.

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