mercoledì, Settembre 9, 2026

“Ecocentrici”: presentate le stagioni 2025-26 di Teatri di Pistoia

PISTOIA – Sei stagioni, quattro generi artistici, quattro spazi teatrali a Pistoia, nove mesi di eventi da settembre a maggio.

Sono solo alcuni numeri delle stagioni 2025/2026 di Teatri di Pistoia presentate questa mattina al Funaro, dove è stato rivelato alla stampa il ricco calendario di appuntamenti che attende il pubblico a partire dal prossimo autunno.

Confermate le sei stagioni: la Prosa al Teatro Manzoni (dodici spettacoli in abbonamento più uno spettacolo in anteprima), a cura di Saverio Barsanti; la sezione di teatro contemporaneo e d’innovazione La Via del Funaro (sei spettacoli al Funaro, di cui due in prima nazionale), a cura di Lisa Cantini; la Stagione Concertistica al Teatro Manzoni (sei concerti), sotto la direzione musicale del maestro Daniele Giorgi; la Stagione Cameristica al Saloncino della musica di Palazzo de’ Rossi (sette concerti), anch’essa sotto la direzione musicale del maestro Daniele Giorgi; la stagione di Danza (sei spettacoli) a cura di Lisa Cantini; le due sezioni di teatro per ragazzi “Ri-Belli” e “A Scuola di Teatro” (ben diciannove spettacoli, di cui quattro prime nazionali) a cura di Francesca Giaconi. A questo ricco programma si aggiungono poi altri quattro eventi extra cartellone al Teatro Manzoni e al Teatro Bolognini.

Gli organizzatori e i promotori delle stagioni teatrali di Teatri di Pistoia a margine della conferenza stampa al Funaro per la presentazione del cartellone (foto di Andrea Capecchi)

La parola di riferimento per questa nuova stagione dei Teatri di Pistoia è “ecocentrici”: un neologismo solo apparentemente strano ed enigmatico per sottolineare che tutti noi “siamo natura” e la nostra sopravvivenza è strettamente legata a quella del pianeta. In un periodo segnato da incertezze e crisi globali di varia natura, anche il teatro non deve rimanere indifferente, anzi è chiamato a fare la sua parte promuovendo un messaggio di rispetto, armonia e convivenza tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Un appello ben esplicitato dal manifesto della nuova stagione, illustrato da Claudia Palmarucci, con la Terra raffigurata nelle fattezze di un volto umano, con la faccia rocciosa e i capelli costituiti da alberi e animali.

“Si è conclusa una stagione di grande successo a livello di pubblico, novità e progetti artistici – ha esordito Benedetta Menichelli, assessore alla Cultura del Comune di Pistoia – e siamo già pronti a ripartire per una nuova stagione che il prossimo anno sarà segnata dall’avvio del cantiere dei lavori per la ristrutturazione e il restauro del Teatro Manzoni, vero gioiello della nostra città, per un intervento non banale di ben 15 milioni di euro che ci restituirà un teatro ancora più bello e funzionale. L’obiettivo è quello di coinvolgere altri spazi teatrali senza uscire dal perimetro provinciale per il periodo in cui il Manzoni resterà chiuso; per il momento possiamo essere molto soddisfatti dei risultati ottenuti in collaborazione con la Fondazione Teatri di Pistoia tra iniziative per bambini e ragazzi, laboratori condotti da figure di spicco del teatro di fama internazionale, partecipazioni a eventi e manifestazioni in Italia e all’estero. Guardando al futuro, nel 2027 sarà restituito alla città lo spazio polivalente della Saletta Gramsci, della quale sono già iniziati i lavori di restauro, che diventerà un vero e proprio polo culturale e teatrale adatto a ospitare non solo le sedi istituzionali, ma anche stage, laboratori e attività culturali. Come amministrazione siamo veramente orgogliosi di avere in città una realtà teatrale capace di coinvolgere tutta la cittadinanza e di contribuire a creare una comunità plurale e solidale”.

“Il nostro sostegno alle stagioni teatrali – ha sottolineato Luca Gori, presidente della Fondazione Caript – è motivato dal valore del lavoro messo in campo da Teatri di Pistoia: un lavoro fatto di progettazione, professionalità, attenzione a un teatro capace di farsi portatore di più linguaggi e di sollecitare una comunità come la nostra, fatto a mio avviso non scontato. È l’importanza del lavoro di squadra, unito a uno stile e a un metodo che deve mirare a una progettualità di lungo periodo: non si può pensare di guardare anno dopo anno, ma bisogna avere il coraggio sviluppare una visione a lungo termine e di più ampio respiro, nel segno di una sempre maggiore qualità artistica e coesione sociale”.

Gianfranco Gagliardi, direttore generale della Fondazione Teatri di Pistoia, ha evidenziato l’incremento del 14% di pubblico dell’ultima stagione rispetto alla precedente e ha enunciato le principali sfide che la Fondazione sarà chiamata ad affrontare nel prossimo futuro, prima fra tutte la già citata chiusura programmata del Manzoni che dovrà essere vista non come un limite, ma come un’opportunità per valorizzare altri teatri in città come il Bolognini e per coinvolgere altre realtà sul territorio. Inoltre, riferendosi alle recenti polemiche sul riposizionamento di alcuni teatri nelle graduatorie del Ministero della Cultura, Gagliardi ha affermato che l’attività dei Teatri di Pistoia sta avendo buoni riscontri e sta crescendo nella considerazione delle istituzioni nazionali, il tutto stando fuori dalle dinamiche politiche e partitiche e tutelando la propria autonomia di lavoro.

Dando un rapido sguardo alle nuove stagioni, gli spettacoli in cartellone vedono in scena a Pistoia alcuni tra i nomi più noti e apprezzati del panorama teatrale italiano. Per la prosa, al Teatro Manzoni, una rosa di titoli che alterna classici, rivisti alla luce della contemporaneità, e nuovi allestimenti già vincitori di premi a livello nazionale, con la presenza di registi e interpreti come Federico Tiezzi e Sandro Lombardi (ormai “di casa” a Pistoia), l’atteso ritorno di Massimo Popolizio che “firma” due spettacoli, e poi ancora Anna Valle, Gianmarco Saurino, Antonio Latella, Roberto Valerio, Gabriele Muccino, Andrea Baracco, Silvio Orlando, Emma Dante.

La Via del Funaro mette al centro le mille sfaccettature della quotidianità e dei rapporti familiari, in maniera drammatica ma sempre con un tratto di magia e leggerezza, negli spettacoli diretti o interpretati da Tommaso De Santis, Massimiliano Barbini, Antonio Viganò, Mattia Torre, Francesco Lagi e Peppino Mazzotta.

Tra gli spettacoli in programma, ci limitiamo a segnalare l’anteprima stagionale di fine settembre con il “Dj Show” di Sotterraneo, “Edipus” di Testori rivisitato e reinterpretato dalla compagnia Lombardi-Tiezzi, la grande tragedia shakespeariana con il “Riccardo III” per la regia di Antonio Latella, il dramma pirandelliano con “Il berretto a sonagli” per la regia di Andrea Baracco, l’adattamento teatrale del film “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino e Paolo Costella.

Il programma completo e dettagliato delle stagioni è disponibile sul sito dei Teatri di Pistoia.

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