di Marcello Paris
PISTOIA – È la fotografia presentata da Confindustria Toscana Nord in una conferenza stampa su dati del 2021 e 2022 con una proiezione per l’anno appena cominciato.
I dati, elaborati dal Centro Studi dell’associazione, sono stati presentati dal presidente Daniele Matteini accompagnato dal delegato del settore education Davide Trane, Giacomo Salvi vice presidente dei costruttori, Angela Landucci componente del Consiglio e presidente della sezione metalmeccanico mentre in video conferenza è intervenuto il presidente della sezione alimentari Marco Polli.

Nonostante l’aumento delle materie prime, dell’energia e l’incertezza causata dal perdurare della guerra tra Russia e Ucraina, le prospettive per il 2023 sono di segno positivo. Lo dicono le famiglie e soprattutto lo dicono gli imprenditori che hanno aumentato la capitalizzazione delle proprie aziende: segno che hanno fiducia ed indicano il 2023 come “anno di progettazione del futuro” anche se non tutti i comparti hanno avuto la stessa performance.
Allora vediamo un po’ di cifre come rilevato dal Centro Studi.
Lucca: nel 2022 sull’anno precedente, il manifatturiero lucchese ha registrato un +2% sul già buono +6,4% del ‘21La nautica ha segnato un + 7,2%, +5,3% la metallurgia, +3,4% chimica e plastica, +2,2% l’alimentare, +3% la produzione di macchine. Hanno avuto, invece, segno negativo -0,2% il lapideo, -0,4%carta e cartotecnico. Buono l’export che nei primi nove mesi del 2022 ha sfiorato il +20% sullo steso periodo dell’anno scorso.
Pistoia
Il dato complessivo della produzione industriale è positivo +1,5% anche se leggermente inferiore a Lucca e Prato: nel 2021 era stato +6,8%. Ad abbassare la media provinciale sono stati il mobile con -2,4%, il -5,5% dell’alimentare e un -4,5% del manifatturiero delle piccole aziende.
Gli altri comparti hanno registrato: abbigliamento maglieria +4,2%, cuoio e calzature +5,4%, carta e cartotecnica +3,1%, chimica e plastica +0,9% mentre la produzione industriale ha segnato un +2,5%.
L’export complessivo dei prodotti industriali ha registrato un +18,5% valore condizionato dalla crescente inflazione. Il settore metalmeccanico ha preso il 9% di export ma questo dipende anche dai dati molto positivi del 20121.
Prato
Anche qui ha pesato l’aumento dei prezzi di energia, materie prime, trasporti e servizi. I dati, comunque positivi, sono sati migliori nel primo semestre che nel secondo. La media complessiva dell’anno è +6.8 rispetto al ’21 che comunque aveva fatto un balzo del +9,3%. Nel dettaglio, bene il tessile con +8,7%, +6,6% la metalmeccanica (principalmente il meccanotessile), +3,4% la maglieria ma questo dato va comparato con il forte incremento del 2021:+24,2%. Nei primi nove mesi del 2022 l’export ha segnato +22,3% che dà un buon segnale sulla salute dell’economia pratese che spera di potere esprimere tutta la sua potenzialità, geopolitica permettendo.
Il presidente Matteini si è, dunque, detto fiducioso per l’anno appena iniziato e si augura che quanto messo in campo per sfruttare al meglio il Pnrr si concretizzi in infrastrutture e servizi migliori, come la terza corsia dell’autostrada e il raddoppio della ferrovia. Altro motivo di ottimismo, ha detto, è la crescita del comparto ferroviario che sfrutta il traino di Hitachi Rail.
Sull’alimentare è intervento Marco Polli il quale ha sottolineato le difficoltà del settore per il forte aumento che ha subito nelle materie prime, gli imballaggi a partire dal vetro il cui costo è cresciuto del 50%. Tutto sommato, ha concluso Polli, il comparto tiene e dà segnali incoraggianti. Giacomo Salvi di Ance ha messo in luce il buon andamento dell’edilizia che oltre all’aumento delle materie prime è condizionato dal difficile reperimento della mano d’opera. A questo proposito ha detto che la Scuola edile sta facendo un grande investimento per la formazione stante anche l’invecchiamento degli addetti.
Qualche preoccupazione è stata espressa sul Codice degli Appalti, in via di revisione.
Sulla formazione c’è l’impegno di tutta Confindustria soprattutto nel ferroviario e nella sicurezza sul lavoro, sicurezza rivolta sia ai lavoratori che alle imprese..
Sempre sulla formazione è intervenuto il responsabile education Davide Trane il quale ha fatto sapere di avere dato vita a gruppi di lavoro con la Regione per sfruttare il Pnrr andando anche nelle scuole a sollecitare gli studenti a formarsi nelle materie dove c’è più richiesta di mano d’opera.
Angela Landucci, della sezione metalmeccanica, ha fatto presente le difficoltà che le aziende hanno incontrato nel reperimento dei pezzi di ricambio, difficoltà che hanno fatto ritardare le consegne di macchinari che al 70% vanno all’estero. Comunque le commesse, ha concluso, sono buone.
Concludendo, il presidente Matteini ha ricordato che il 2022 è stato l’anno dei rinnovi dei Consigli delle sezioni merceologiche con particolare attenzione ai giovani e all’imprenditori femminile. Ed è stato anche l’anno del ritorno delle riunioni in presenza e dei 200 fra corsi, convegni e seminari riservati ai soci.







