mercoledì, Settembre 9, 2026

Eduardo De Filippo torna al cinema al Torino Film Festival

di Giacomo Martini

TORINO – C’è un fermento vitale e creativo che negli ultimi anni sta risorgendo dalle opere del grande commediografo napoletano Eduardo De Filippo e che sta influenzando non più solo il teatro ma anche il cinema.

Tra i maggiori esponenti di questa corrente spicca il regista e sceneggiatore Edoardo De Angelis che dallo scorso anno ha intrapreso un progetto di trasposizione filmica dei capolavori teatrali del maestro, La Collection De Filippo.

In esso i personaggi, pieni di umanità e disincanto, la comicità, a volte amara, l’inquietudine e il ritmo drammaturgico eduardiani rivivono in un linguaggio rielaborato che si fa specchio ironico della società di allora come di quella attuale.

Una scena del film “Natale in casa Cupiello”

Il progetto ha preso le mosse con il primo film di una trilogia ispirata alle opere del grande maestro del teatro napoletano, Natale in casa Cupiello, andato in onda su Rai 1 a dicembre dello scorso anno e che ha presentato agli spettatori un inedito Sergio Castellitto nella veste di interprete degli straordinari ruoli creati e incarnati da Eduardo nelle sue commedie.

I due film successivi realizzati da De Angelis nell’ambito di questo progetto sono ispirati alle opere Sabato, domenica e lunedì e Non ti pago e saranno presentati in anteprima al Torino Film Festival per passare sulla prima rete Rai rispettivamente il 14 e il 21 dicembre.

Con queste tre opere il regista casertano ha voluto mettere l’accento su uno dei temi fondamentali della poetica di De Filippo: la famiglia, nucleo di affetti, ma anche di passioni e conflitti, in cui le situazioni, sospese tra il tragico e il comico, sfaldano i legami tradizionali per poi faticosamente ricomporne di nuovi in un’ottica più moderna. 

Con questa commistione di stili e linguaggi Torino Film Festival conferma la sua anima di ricerca “storica“ e di sperimentazione allo stesso tempo, riproponendo scelte artistiche che da sempre valorizzano il nostro patrimonio culturale ed allo stesso tempo aprono orizzonti nella ricerca di soluzioni narrative diverse e sempre di grande impatto culturale.

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