FIRENZE – «I Servizi Veterinari della Toscana sono al collasso e la Regione non può più far finta di niente». A dirlo è Elena Meini, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega, commentando la dura lettera inviata dalla FVM (Federazione Veterinari e Medici) alle istituzioni regionali, in cui si denuncia la situazione critica in cui versa il settore.

«Parliamo di un ambito fondamentale – sottolinea Meini – che riguarda la salute degli animali, la sicurezza degli alimenti e la tutela dei nostri territori. Eppure, da anni, questi servizi sono lasciati in condizioni precarie, con personale insufficiente, carichi di lavoro esagerati e concorsi fermi. Una gestione miope, che penalizza la prevenzione e mette a rischio l’intero sistema, peraltro vanto della nostra Regione.»
«Nella lettera si evidenziano problemi gravi: mancano almeno 40 veterinari in tutta la regione, molte strutture sono senza una direzione stabile da mesi, e aumentano i casi di stress lavoro-correlato tra i professionisti. – spiega Meini – Con queste condizioni non si può pretendere che i servizi funzionino come dovrebbero. E se salta la rete veterinaria, ne risentono anche la salute pubblica, gli animali d’affenzione e il nostro settore agroalimentare, che già oggi esporta con difficoltà a causa di focolai come la Peste Suina Africana.»
Altro punto critico è la mancata nomina del Veterinario Regionale, figura prevista da una legge del 2022 e fondamentale per la gestione delle emergenze sanitarie negli animali. «A distanza di anni – conclude Meini – la Toscana non ha ancora provveduto. Un segnale preoccupante di disorganizzazione che chiediamo venga immediatamente corretto. La Lega è pronta a sostenere tutte le azioni necessarie per rafforzare questo settore e tutelare i nostri professionisti, i nostri allevatori e le nostre comunità.»
Elena Meini, Gruppo Lega in Consiglio Regionale










