di Andrea Mori
PRATO – Gianni Cenni, il candidato del centrodestra, si è fermato al 41,37% (34.017 voti). Il ballottaggio tra lui e Bugetti, che in moltissimi davano come certo, alla fine non c’è stato. La candidata del centrosinistra ha infatti trionfato al primo turno col 52,22%.
“È un risultato che non ci aspettavamo, vi confesso che tutti gli elementi e le indicazioni che avevamo ricevuto andavano nella direzione del ballottaggio” è il commento di Cenni alle domande dei giornalisti dopo l’esito elettorale.

“Per quanto riguarda il nostro risultato più o meno ci siamo, è quello che ci aspettavamo in termini di percentuale. Non ci aspettavamo però – precisa – che gli altri candidati raccogliessero questo (poco ndr.) consenso e che quindi già al primo turno la candidata del Pd facesse incetta di voti.”
Soddisfazione invece per il risultato della lista civica. “Molto semplicemente la città ha parlato esprimendo un consenso verso la continuità di un certo modo di fare politica; – commenta Cenni – noi riteniamo di avere presentato una proposta che avrebbe potuto offrire una linea di discontinuità. Come ho sempre detto, quello che abbiamo presentato era un programma su quella che è la nostra visione di città, una visione definita meglio grazie all’incontro di tantissime persone in ogni angolo della città.”
Il candidato sindaco ha sportivamente ammesso il “merito che ha avuto Ilaria Bugetti nel riuscire a incarnare questa voglia di continuità da parte dei pratesi. Penso che come campagna elettorale, sia come modalità che come impegno, puntualità, squadra, staff e linea d’azione comunicativa abbiamo dato il massimo per quelle che erano le nostre possibilità, quindi non ci devono essere rimorsi.”
E quando si chiede come se ne esce da questa sconfitta, risponde “dal punto di vista umano molto arricchiti, si sono infatti instaurati dei rapporti, delle conoscenze. I candidati, quindi non soltanto io, si sono fatti conoscere e apprezzare, cosa di cui la città dovrebbe tenere conto e non dimenticare.”
Ma adesso è tempo di pensare al futuro. E quindi ovvio, dice, che ci sarà “il ruolo politico che eserciteremo in consiglio comunale”.
E proprio rispetto a questo si dice fiducioso in virtù dell’esperienza di consigliere comunale avuta nella legislatura 2009-2014, per la quale fu indicato dal sindaco Roberto Cenni (con cui non c’è alcun legame di parentela) a ricoprire il ruolo di assessore all’urbanistica. “Una maggiore esperienza per fare al meglio il mestiere dell’opposizione” fa sapere Gianni Cenni.
Infine, quando gli viene domandato cosa crede che sarebbe successo nel caso si fosse andati ad un ballottaggio risponde senza troppi giri di parole: “Probabilmente il risultato non sarebbe cambiato”.



