mercoledì, Settembre 9, 2026

Elezioni comunali, le proposte programmatiche degli “Amici della Politica”

PISTOIA – Giovedì 29 gennaio alle ore 16.45 nella sala delle suore domenicane (piazza San Domenico), si svolgerà un’assemblea pubblica promossa dall’associazione “Amici della Politica” in vista delle prossime elezioni per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale.

I presenti potranno dare il loro contributo alla discussione partendo da un documento programmatico che l’associazione ha approvato.

Dopo nove anni si conclude l’esperienza di governo del centro-destra guidato da Alessandro Tomasi ed è il momento di pronunciarsi sulle cose fatte, quelle non fatte e quelle solo annunciate.

“Come Associazione – si legge nel documento – abbiamo chiaramente espresso in varie occasioni (assemblee pubbliche, convegni, Meeting di Politica, documenti pre-elettorali) motivate preoccupazioni sulla reale condizione della città capoluogo che, al netto della retorica pubblica e delle opinioni di parte, evidenzia a nostro avviso i seguenti elementi critici:

1 – progressivo rarefarsi dell’infrastruttura economica, cioè di quell’imprescindibile sottoinsieme di attività di produzione che è all’origine dei flussi di reddito e benessere di ogni città, fenomeno aggravato dalla desertificazione industriale, dalle manifeste difficoltà dell’artigianato e del commercio tradizionale, dalla scomparsa di quello che un tempo era un essenziale settore terziario (Banche ed Enti pubblici e privati);

2 – inadeguata gestione dei processi di trasformazione della città fisica e del suo vasto territorio anche montano, indotta dalle nuove forme di organizzazione del lavoro, dalle nuove forme di organizzazione della convivenza, dalle nuove stratificazioni sociali legate all’imponente invecchiamento ed al deserto demografico, ai flussi di migrazione giovanile e alla crescita del carattere multiculturale delle città, alle minacce che si addensano su sanità pubblica e welfare;

3 – carenti azioni per ridurre le disparità economiche, già oggi molto ampie e destinate ad aumentare: disparità di reddito, di ricchezza finanziaria e reale e, anche, di possibilità di accesso ai ‘beni comuni’; non si tratta soltanto di ‘disparità relative’, ma anche di ‘disparità assolute’, alle quali si associa il fenomeno della povertà, sempre più diffuso e certo non contrastabile allestendo ed alimentando, come in (non rimpiante) epoche lontane, veri e propri ‘circuiti’ riservati all’emarginazione sociale, all’insegna di carità e filantropia;

4 – carenti azioni per attuare una transizione verde, ossia una riconversione ecologica della città e dell’intero territorio comunale, con l’obiettivo di una riduzione nell’uso delle risorse naturali e della materia-energia che essa usa ‘per funzionare’ (acqua, aria, verde, energia, suolo); transizione che, oltre la retorica celebrazione di Pistoia “città delle piante”, include l’ambizioso obiettivo di un Comune capoluogo che, più di ogni altro, scelga un’urbanistica rigenerativa, protegga e valorizzi adeguatamente le proprie Mura verdi (a sud-ovest), sfrutti le infrastrutture già esistenti e recuperi gli innumerevoli edifici e spazi storici (in particolare chiese, monasteri e conventi di grandi dimensioni), ormai non utilizzati o abbandonati, promuovendo un esteso utilizzo di mezzi pubblici, della bicicletta e dei piedi;

5 – carente impegno per elaborare e realizzare un originale progetto culturale, in grado di ripensare dalle fondamenta il sistema creato negli ultimi dieci anni, caratterizzato da velleitari Piani più o meno strategici, spettacoli mediatici di brevissima durata, importati da altri luoghi, prodotti lontano dalla città, a costi eccessivi ed ormai incomprensibili nel senso e utilità; da modeste iniziative a carattere localistico; da eventi fin troppo estemporanei; da sostanziali e talvolta improvvide rivisitazioni di cose pre-esistenti. Il tutto interamente affidato, nell’imbarazzante silenzio della politica, alla gestione di consulenti esterni, dei quali da tempo non si avverte la necessità.

Ciò premesso, l’esperienza di questi anni induce a ritenere che l’attuale sistema dei partiti sia poco propenso ad affrontare le richiamate criticità, poiché dominato dalla logica del consenso immediato e a ogni costo, che di per sé inibisce l’assunzione di progetti di medio periodo, destinati a promuovere innovazioni e a suscitare confronti ma (anche) contrasti.

Importanti, quindi, possono rivelarsi i movimenti civici che, animati da logiche e preoccupazioni diverse da quelle dei partiti, a far data dal 2017 hanno assunto (a suon di voti) un ruolo (politico ed elettorale) determinante nel successo di uno schieramento rispetto agli altri concorrenti.

Il civismo pistoiese, se vuole, può in effetti assumere la responsabilità di esigere, a partire dal prossimo mandato amministrativo, comportamenti e azioni politico-amministrative coerenti e innovative finalizzate a risolvere le gravi criticità da noi evidenziate, magari accettando anche la sfida di un candidato Sindaco proveniente dalla società civile, seppur in un quadro di confronto e, ove possibile, di leale collaborazione con i partiti tradizionali”.

Chi lo vorrà, potrà confermare ed eventualmente motivare (brevemente) la propria partecipazione o contrarietà all’evento, utilizzando i seguenti strumenti:

amicidellapolitica@virgilio.it
amicidellapolitica2017@gmail.com

https://www.facebook.com/p/Amici-della-Politica-61559851005651/?wtsid=rdr_1MkaTDVrkf6PdfNoF&hr=1

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfHdnX5rbA-BxVvw3subxlbC1-QM3IbGjUmqvgaEUapJBQvIw/viewform?usp=header

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