di Letizia Porcù
PISTOIA – Dopo la data del Pistoia Blues 2022 dello scorso 10 luglio che fu rimandata per motivi legati alla sua salute, Elisa finalmente arriva a Pistoia per una tappa del suo “Back to the Future Live Tour”.
Il concerto non parte nel migliore dei modi: dopo la prima canzone si spegne tutto e la stessa cosa succede una seconda volta dopo poco tempo. Due false partenze che fanno pensare al peggio al pubblico e a Elisa stessa, che con grande professionalità e carisma sdrammatizza, facendo scendere coriste e musicisti dal palco per permettere ai fonici e ai tecnici di risolvere il problema.
Dopo una nervosa attesa di circa quindici minuti il problema sembra essere risolto e la musica ricomincia.

La straordinaria voce di Elisa scalda le anime e i cuori, facendo dimenticare al pubblico che i piacevoli tramonti estivi hanno lasciato il posto alle fredde sere autunnali, atmosfera gelida amplificata dalla tensione della paura di veder annullato un’altra volta il concerto.
La cantante friulana spazia lungo tutto il suo repertorio, dalle canzoni più nuove come “Palla al centro” con Jovanotti, “O forse sei tu” arrivata al secondo posto a Sanremo 2022 e “Let me” e “Seta” del suo ultimo album, fino a “Heaven out of Hell” del 2001, passando per “Eppure sentire” e “Anche fragile”.
Emozionante l’omaggio che Elisa ha voluto fare a Leonard Cohen cantando la sua personale versione di “Hallelujah”, impreziosita da vocalizzi e passaggi di dinamica velocissimi da voce piena a falsetto come solo lei sa fare.
Ad un certo punto, proiezioni sul fondo del palco illuminano a giorno Piazza Duomo e il viso e la voce del Dalai Lama emergono dal buio. Le sue parole risuonano taglienti e ci riportano alla realtà: “Dobbiamo tutti cambiare modo di comportarci, la Terra non ce la fa più”.
“Con questo concerto – esordisce la cantante dopo il video – voglio lanciare un messaggio di pace e di sostenibilità: le persone nel mondo sono tante, se agiamo in modo più sostenibile per cambiare la situazione qualcosa si può fare, perché l’umanità è una potenza.”
La serata continua nel migliore dei modi e il pubblico ormai si è dimenticato del problema tecnico iniziale, anche se Elisa stessa continua a ironizzare chiedendo a tutti di continuare a incrociare tutte le dita possibili.
Un inno alla pace e all’uguaglianza chiude un concerto indimenticabile, sognato e desiderato fin dal 10 luglio dai fans più sfegatati e non: “Non c’è speranza se non c’è la pace – conclude Elisa – siamo tutti uguali e dobbiamo volerci tutti bene, perché in ognuno di noi c’è un po’ di DNA dell’altro e viceversa.”
“Labyrinth” e “A modo tuo” salutano il pubblico di Piazza Duomo, chiudendo in bellezza una serata ricca di emozioni.










