venerdì, Aprile 24, 2026

“Elle come Luana”: Montemurlo rinnova l’impegno contro le morti sul lavoro

MONTEMURLO – Nell’ambito dell’iniziativa “Elle come Luana – Tributo a Luana D’Orazio”, qualche giorno fa il sindaco Simone Calamai ha accolto in municipio a Montemurlo Emma Marrazzo, madre della giovane operaia scomparsa tragicamente sul lavoro il 3 maggio 2021, e Ugo De Vita, autore, attore e docente universitario, ideatore del progetto.

L’iniziativa, che ha già raccolto l’adesione di dodici Comuni italiani e che è stata presentata più volte presso la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, si articola attraverso la pubblicazione gratuita di un libretto di 32 pagine, “Elle come Luana”, un poemetto in versi (endecasillabi e settenari) concepito come un “Oratorio della Drammaturgia”. 

In segno di riconoscenza e per il costante impegno verso la sensibilizzazione sul problema della sicurezza nei luoghi di lavoro, Ugo De Vita ha consegnato al sindaco Calamai la targa ricordo del progetto, che sarà ufficialmente celebrato a Roma, a Palazzo Madama, il prossimo 7 maggio. 

Il sindaco Calamai ha voluto ribadire con De Vita il valore fondamentale del teatro civile come strumento di sensibilizzazione sociale. Un’azione che vede da anni impegnato Ugo De Vita che ha dato voce a tante storie dolorose, come quelle del giudice Rosario Livatino, di Stefano Cucchi, di Marco Vannini e di Niccolò Ciatti: «Montemurlo non dimentica. Accogliere questo oratorio significa utilizzare il linguaggio dell’arte per parlare ai giovani e alla cittadinanza di diritti e dignità del lavoro.- sottolinea il sindaco Simone Calamai- Un impegno che ci vede a fianco di Emma Marrazzo che, dal giorno della tragedia di Luana, chiede attenzione, affinché mai più nessuna famiglia debba sprofondare nel dolore della perdita di un congiunto sul lavoro».

Il progetto, rigorosamente no-profit, sarà rivolto agli studenti delle scuole di istruzione secondaria, con l’obiettivo di trasformare il ricordo individuale in una coscienza collettiva sul tema della sicurezza.«È fondamentale dare voce alla memoria di Luana attraverso progetti di questo spessore,” ha dichiarato Emma Marrazzo, madre di Luana- Ovunque andiamo, riscontriamo un grande entusiasmo e il desiderio delle persone di parlare di lei. Questo progetto permette di non abbassare la guardia sul tema, purtroppo sempre attuale, delle cosiddette ‘morti bianche»

Il sindaco Simone Calamai ha poi concluso:« La collaborazione con le scuole sarà un passaggio cruciale per educare le nuove generazioni al valore della vita nei luoghi di produzione». Proprio un anno fa , il 1 maggio 202, a Montemurlo veniva intitolata “Via Luana D’Orazio”, un luogo di ricordo e riflessione, un monito per dire no agli oltre mille morti che in Italia, ogni anno, perdono la vita nei luoghi di lavoro.

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