mercoledì, Settembre 9, 2026

Elvira La Torre e la “metamorfosi” dei libri: da scarti a opere d’arte

PRATO – L’arte di trasformare vecchi libri in disuso destinati al macero in piccole opere d’arte capaci di dare libero sfogo a fantasia e creatività.

Elvira La Torre, 76 anni, originaria di Maratea ma trasferitasi a Prato appena maggiorenne, da ormai sette anni porta avanti con passione e dedizione l’arte della scultura dei libri: attraverso la tecnica del “piega e taglia”, i bordi esterni delle pagine dei libri sono ritagliati secondo misure prestabilite e precise al millimetro per ottenere dei disegni in altorilievo o bassorilievo, che conferiscono tridimensionalità all’immagine raffigurata facendola apparire come “scolpita” dentro la carta.

Ma l’arte della signora Elvira non si ferma qui: un’altra tecnica che utilizza spesso è quella della “strip”, ovvero “disegnare” i libri applicando una serie di strisce colorate e precedentemente stampate sui bordi esterni di tutte le pagine, in modo da ricreare alla fine la figura desiderata.

E poi c’è la sua abilità nella decorazione dei libri e nella creazione di piccoli oggetti decorativi in carta, dalla piega e dal ritaglio dei fogli di riviste e giornali: entrare nella sua abitazione è come visitare una piccola galleria in cui le pagine dei libri diventano dei veri e propri oggetti d’arte, perfetti come idea regalo per un’occasione speciale o per arredare la casa in maniera particolare diversa dal solito.

La signora Elvira La Torre (a sinistra) con il sindaco di Montemurlo Simone Calamai, che mostra il libro scolpito donato alla biblioteca, e alcune opere realizzate da Elvira

Si tratta di un’arte “povera”, che come molte altre tecniche di artigianato artistico riutilizza e ricicla materiali e oggetti, altrimenti destinati a finire nel cestino dei rifiuti o a rimanere abbandonati in una cantina o in una soffitta, ma già solo il concetto di ridare una nuova vita a questi “scarti” deve suscitare interesse e attenzione. È un lavoro che esige pazienza e precisione, che non è adatto a chi vuole andare di fretta, ma che ha il grande pregio di unire l’aspetto intellettivo a quello manuale, mantenendo la mente “agile” e soprattutto dando libero sfogo alla fantasia e alla creatività.

In questo “atelier domestico” della signora Elvira sono presenti libri scolpiti e dipinti con figure a tema sacro, riproduzioni e rielaborazioni di famose opere della storia dell’arte, scorci del borgo di Maratea e vedute del suo Cristo Redentore, dediche ad amici e parenti e altri disegni di vario genere.

Elvira utilizza i suoi libri scolpiti per arredare la casa in maniera originale e per regalarli, la sua non è un’attività professionale su commissione con un laboratorio dedicato, ma una passione che porta avanti con spontaneità ma anche con grande consapevolezza. Un’arte senza fini di lucro, che attraverso questa originale “metamorfosi” rende il libro un oggetto d’arte, mantenendolo tra l’altro leggibile.

“Tutto è nato dal bisogno di staccare e di trovare una forma di evasione da una situazione molto difficile e pesante che stavo vivendo in quel momento – racconta Elvira – per me è stata la salvezza, una passione che mi ha ridato l’entusiasmo e la soddisfazione di veder nascere disegni e figure dalle pagine ingiallite di vecchi libri. Ho imparato queste tecniche da autodidatta guardando dei video tutorial, all’inizio mi sembrava qualcosa di complicato e laborioso che non sarei mai stata in grado di fare, poi mi ci sono applicata e lavorando con tanta pazienza sono venute fuori le prime realizzazioni. Da lì la voglia di migliorare, di aggiornarmi, di condividere con altri questa passione che era nata in me.

Da tre anni tengo come volontaria un corso al Laboratorio del Tempo di Galcetello insegnando quest’arte a persone di tutte le età, dai bambini agli adulti fino agli anziani, e posso dire che in tanti si sono subito appassionati e si sono lasciati travolgere dal mio entusiasmo. Non è una tecnica difficile da imparare, una volta capiti i rudimenti è sufficiente seguire alla lettera e con attenzione lo schema con le misure delle pieghe e dei ritagli da eseguire per ottenere il disegno”.

La signora Elvira ha iniziato a procurarsi i libri da scolpire presso associazioni no profit o mercatini parrocchiali, più di recente appena ha saputo che la biblioteca comunale “Bartolomeo Della Fonte” di Montemurlo donava ai cittadini vecchi libri ormai fuori catalogo, ne ha approfittato e ha utilizzato molti di questi volumi per realizzare le sue opere. Una di queste, dal titolo “Donna che legge”, lo scorso mese è stata donata alla stessa biblioteca in una sorta di “restituzione” di un vecchio libro divenuto oggetto d’arte grazie alla sapiente tecnica di Elvira, che vi ha ritagliato e raffigurato l’immagine di una giovane donna immersa nella lettura.

All’evento sono stati presenti anche il sindaco Simone Calamai e l’assessore alla cultura Giuseppe Forastiero, che nell’occasione hanno sottolineato il prezioso lavoro di Elvira e la sua valenza artistica, sociale e ambientale.

“Sinceramente, da persona un po’ schiva, non mi aspettavo tutto questo riscontro – commenta – ma sono contenta che questi libri rinati a nuova vita siano apprezzati e possano impreziosire le case di amici, parenti e conoscenti. Progetti futuri? Da giovane sono stata insegnante nelle scuole elementari, poi quando è nato mio figlio ho abbandonato questo lavoro, ma mi è rimasta la voglia e la passione di insegnare: grazie al laboratorio creativo è nato un gruppo affiatato di allieve che condividono con me quest’arte – e talvolta mi superano in entusiasmo e voglia di fare! – e per me è uno stimolo in più a continuare”.

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