mercoledì, Settembre 9, 2026

Emergenza PSA, Evangelisti (FdI): “Regione agisca per evitare conseguenze drammatiche per Appennino”

BOLOGNA – “E’ allarmante, ma purtroppo non sorprende,  la notizia del ritrovamento di una carcassa di cinghiale positiva alla peste suina africana nel comune di Fanano, a pochi chilometri dal confine con il parco regionale del Corno alle Scale – dichiara Marta Evangelisti capogruppo Fratelli d’Italia in Regione. Purtroppo, quanto accaduto conferma le preoccupazioni che come capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna avevo già espresso più volte, depositando un’interrogazione per sollecitare la Giunta ad agire con decisione, evidenziando come la PSA fosse ormai al confine con la Toscana e rappresentasse un rischio concreto anche per il territorio bolognese”.

Cinghiali in Appennino

“In quell’atto chiedevamo chiarimenti sulle misure di contenimento, sul controllo lungo i confini, sul coordinamento tra le Regioni e sulle azioni messe in campo per prevenire l’espansione del virus. Purtroppo le risposte arrivate dalla Regione non sono adeguate al pericolo che sta colpendo il nostro territorio”.
“E dire che Il commissario Giovanni Filippini aveva chiesto la massima collaborazione agli Enti Parco, che dovrebbero fare uno scatto in avanti anche sul controllo lungo i confini e dare risposte puntuali e numeri concreti essendo gli occhi sul territorio”.
“Ci troviamo davanti a una situazione prevedibile che rischia di trasformarsi in una catastrofe per allevamenti, aziende agricole e per l’intera economia già fragile dell’Appennino con ripercussioni sulla pianura dove si può propagare il virus”.
“Il Governo nazionale, lo ricordiamo,  ha messo a disposizione strumenti straordinari, risorse e maggiori poteri operativi: ora è necessario capire come tali strumenti siano stati utilizzati dalla Regione Emilia-Romagna che ha il dovere dell’iniziativa sul territorio”.
“Servono regole chiare, obiettivi definiti e dati trasparenti: quanti cinghiali sono stati abbattuti, quali risultati sono stati raggiunti e quali misure devono essere corrette. Non si può continuare a navigare a vista davanti ad un’emergenza. L’Appennino bolognese continua a trovarsi in prima linea nella lotta alla PSA.”
“Allevatori, agricoltori e imprese della filiera hanno diritto a conoscere numeri, risultati e prospettive. Oggi chiediamo una cosa molto semplice: trasparenza, responsabilità e una strategia che metta finalmente al centro l’efficacia degli interventi. Inoltre la Regione coinvolga e ascolti le associazioni venatorie che tanto possono aiutare conoscendo il territorio”.
 “Si è perso troppo tempo e i risultati utili al contenimento sono al di sotto delle aspettative. Serve un’azione immediata da parte della Regione prima che sia troppo tardi”, conclude Evangelisti

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