BOLOGNA – Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie, sono state 2.401 (2.732 gli operatori coinvolti) le aggressioni nei confronti dei sanitari in Emilia-Romagna nel 2023.
Le tipologie di aggressione più frequenti sono quelle verbali (83,2%), seguite da quelle fisiche (32,7%) e da quelle contro la proprietà (11,3%).
Per quanto riguarda il settore pubblico gli operatori coinvolti sono 2.393, il 3,4% del totale dei dipendenti del servizio sanitario regionale. Le qualifiche professionali più frequentemente colpite sono gli infermieri (59,7%), i medici (11,2%) e gli operatori socio-sanitari (10,3%). Per quanto riguarda l’identità degli aggressori, invece, nella grande maggioranza sono gli stessi utenti o pazienti (79%), mentre nei restanti casi si tratta di parenti, caregiver, conoscenti o estranei. I luoghi in cui gli episodi si sono manifestati maggiormente sono le aree di degenza (27,2%), i Pronto Soccorso (26,1%), i reparti psichiatrici (12,6%), e gli ambulatori (9,7%).









