mercoledì, Settembre 9, 2026

Esplode la polemica sul Cpr a Veneri

di Marzio Dolfi

PISTOIA – “Così come durante il governo Draghi dicemmo che Pisa e la Toscana non dovevano ospitare alcuna nuova base militare, così come devono togliersi dalla testa che questa Regione possa ospitare un Cpr”. 

Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni parlamentare dell’Alleanza Verdi Sinistra, parlando a Pisa”.

E aggiunge che anzi “i Cpr esistenti in giro per l’Italia, luoghi di reclusione degradanti e disumani, devono essere chiusi al più presto”.

Il carcere di Veneri

Si sta facendo sempre più caldo insomma il dibattito sul “Centro Permanenza per Rimpatri” di cui il Ministero dell’Interno avrebbe indicato come possibile sede l’ex carcere di Veneri a Pescia, carcere fantasma perchè costruito nel 1986 e mai entrato in funzione.

Abbiamo seguito la vicenda pubblicando varie prese di posizione e le polemiche che hanno già scatenato. Il clima si fa via via anche più incandescente.

Oltre che il no netto di Fratoianni, ci sono oggi le posizioni di due candidati Sindaco alle prossime elezioni a Pescia: Vittoriano Brizzi (candidato per “Pescia Cambia”) che dice di non gradire le “attenzioni” rivolte dal Ministero dell’Interno e aggiunge la sua contrarietà al progetto: “se sarò eletto sindaco – scrive Brizzi – sarò decisamente contrario alla realizzazione di un CPR nel nostro ex-carcere”.

Il candidato del Centrodestra Antonio Grassotti bolla come “una bufala la notizia di un Centro di permanenza per i rimpatri alle ex carceri di Veneri”. E la coalizione che raccoglie tutte le forze che affiancano Giorgia Meloni attacca frontalmente il Pd, che “ mente sapendo di mentire, tirando in ballo la presidente Meloni sulla presunta individuazione di un Cpr da attivare nel vecchio sito delle carceri di Veneri”. E cita il sottosegretario pistoiese di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, che ricorda da Roma come “il primo sopralluogo a Veneri da parte delle autorità competenti c’è stato a inizio del mese di settembre 2022. Questo vuol dire che l’individuazione dei due siti, Veneri e Pisa, è avvenuta non con il governo Meloni, ma quando al governo c’erano il Pd e Mario Draghi”.

“Dei sopralluoghi con il prefetto – attacca ancora il controdestra pistoiese – è stata informata anche la Regione, molto prima che venissero effettuati, quindi si presuppone che il governatore Giani sapesse e che pure i consiglieri regionali ne fossero al corrente e di conseguenza tutto il Pd”.

“Se poi dicono di non averne saputo niente significa che nel Pd la testa non sa cosa fa la coda e una parte del Pd nasconde le cose che fa a un’altra parte che ne rimane ignara. Fatto sta che, probabilmente per puro calcolo elettorale, nessuno del governo regionale ha detto niente”.

“Ad oggi – conclude la coalizione – il sottosegretario ci ha confermato che sulla scrivania del governo non vi è alcun documento che dia indicazioni specifiche e confermi la scelta di usare la carceri di Veneri o l’altra struttura di Pisa per allocarci un Cpr e che comunque l’individuazione dei siti è di competenza dei prefetti in concerto con i sindaci e le autorità regionali”.

Non dice però, in questa raffica di polemiche, se il centrodestra è o no d’accordo sulla proposta-Veneri, se magari in questo guazzabuglio di responsabilità spuntasse davvero fuori quel nome.

Insomma, di chiunque sia la primogenitura dell’idea, il centrodestra è favorevole o no a un Cpr in provincia di Pistoia?

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