mercoledì, Settembre 9, 2026

Europa amara per la Fiorentina, sconfitta in casa dall’AEK

FIRENZE – Un’altra serata da dimenticare per la Fiorentina, che al termine di una partita deludente cade in casa di misura contro l’AEK in Conference League.

Dopo il pareggio casalingo contro la Juve che ha lasciato buone sensazioni e in attesa della non facile trasferta di Bergamo contro l’Atalanta dell’ex Palladino, la Fiorentina si rituffa in Europa e per la quarta giornata del maxi girone di Conference affronta i greci dell’AEK Atene, formazione attualmente terza nel campionato ellenico, nella quale militano alcune “vecchie conoscenze” del calcio italiano come i portieri Brignoli e Strakosha, i centrocampisti Marin e Pereyra e l’attaccante Jovic.

Mister Vanoli, che debutta da allenatore in una competizione europea (nella primavera del 2022, alla guida dello Spartak Mosca, non disputò gli ottavi di finale di Europa League per la squalifica dei club russi a seguito dell’invasione dell’Ucraina), si affida a un parziale turnover rilanciando Comuzzo in difesa, Ndour e Nicolussi a centrocampo e consegnando le chiavi dell’attacco all’esperienza di Dzeko.

Alcuni scatti della sfida del Franchi tra la Fiorentina e i greci dell’AEK Atene (foto profilo Facebook ufficiale AEK)

Avvio interlocutorio ma dai ritmi vivaci, gli ospiti ci provano al 4′ con la conclusione dalla distanza di Pilios ma il pallone termina largo rispetto alla porta difesa da De Gea. Al 8′ replica viola con la bella imbeccata di Mandragora per lo scatto di Dzeko lanciato a rete, ma l’attaccante bosniaco viene anticipato al momento del tiro dall’uscita con i tempi giusti di Strakosha.

Sono i greci ad apparire più intraprendenti in questa prima fase del match, con passaggi corti e veloci e un prolungato possesso palla capace di creare qualche difficoltà al centrocampo viola. Al 16′ però buona occasione per i viola con il cross morbido di Parisi per la testa di Dzeko che dal limite dell’area piccola impatta la sfera e impegna Strakosha alla deviazione di pugno sopra la traversa.

La Fiorentina inizia a premere e colleziona due corner consecutivi: sul secondo Ndour colpisce di testa, Strakosha respinge d’istinto ma la difesa ellenica non riesce a liberare e sul pallone si avventa Gudmundsson che deve solo appoggiare la sfera in rete. Tuttavia l’esultanza dei giocatori di mister Vanoli e del Franchi per la rete del vantaggio viene presto interrotta dall’arbitro Jones che, a seguito di consultazione con il VAR, annulla il goal per la posizione in fuorigioco dello stesso giocatore islandese.

In ogni caso i viola si scuotono e appaiono molto più propositivi e pericolosi da questo momento in poi, con i greci messi costantemente sotto pressione e incapaci di sviluppare la propria manovra.

Ma proprio nella fase più complicata gli ospiti trovano il guizzo che li porta in vantaggio: al 35′ Pineda con una serie di finte disorienta Fortini e lascia partire dalla sinistra un cross a mezza altezza, leggermente deviato da Marin, che diventa buono per il tocco sottomisura in posizione regolare di Gacinovic. Il centrocampista serbo non lascia scampo a De Gea esplodere di gioia il settore ospiti con i mille e più rumorosissimi tifosi ateniesi al seguito della squadra.

Fiorentina un po’ in bambola che accusa il colpo: un minuto dopo altro cross tagliato per premiare l’inserimento di Jovic, l’ex viola alza però troppo il pallone sopra la traversa da posizione molto invitante.

Vanoli cerca di scuotere i suoi ma tranne qualche folata offensiva i viola non riescono ad attaccare con pericolosità e continuità. Nel recupero del primo tempo Dzeko raccoglie un lancio lungo e a tu per tu con il portiere serve l’accorrente Mandragora, ma la rete è subito annullata da Jones per un’evidente posizione di fuorigioco in partenza da parte del bosniaco.

La seconda frazione si apre con una Fiorentina in proiezione offensiva anche se la manovra non è molto fluida e spesso vengono sbagliate le traiettorie in fase di ultimo passaggio.

Al 56′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo il tiro in diagonale di Parisi viene leggermente deviato da Gudmundsson e successivamente da Ranieri, che con una girata al volo fulmina Strakosha, in un’azione per certi versi simile a quella che ha portato in vantaggio i greci. Tuttavia per la terza volta il goal viene annullato dall’arbitro Jones dopo una lunga consultazione con il VAR perché al momento del tocco dell’islandese il difensore viola si viene a trovare in posizione di offside.

Vanoli fa entrare Kean per un modulo a due punte e cercare così di aumentare la pressione e la forza offensiva della squadra, i viola si fanno vedere in avanti con maggiore frequenza ma non costruiscono nessuna reale minaccia per Strakosha.

Al 71′ botta dalla distanza di Rota ma il pallone termina sull’esterno della rete. Al 73′ ospiti a un passo dal raddoppio con una bella azione di contropiede: il pallone arriva a Zini che entra in area e calcia in diagonale colpendo la base interna del palo, con la sfera che attraversa tutto lo specchio della porta prima di spegnersi sul fondo. Il legno colpito dagli ateniesi impaurisce la Fiorentina, che appare in questa fase di gioco timorosa e contratta, nonostante la spinta continua del tifo della curva Fiesole.

Al 76′ sugli sviluppi di un corner il pallone arriva a Fortini che prova il tiro al volo ma viene murato dalla difesa greca; sul successivo calcio d’angolo clamorosa auto traversa di Moukoudi con un pericoloso colpo di testa all’indietro, con il pallone che ritorna in campo e successivamente viene spazzato via dai difensori ellenici.

Passa un minuto e De Gea deve volare sull’insidioso tiro dalla distanza di Jovic, alla ricerca del goal dell’ex. Al 84′ Mandragora tenta il bis dopo la bellissima rete di sabato scorso contro la Juventus, ma stavolta il suo sinistro da fuori area non gira abbastanza e termina poco sopra la traversa.

Nei minuti finali e nel lungo recupero concesso dal direttore di gara la Fiorentina cerca di imbastire un’azione degna di questo nome per tentare la via del pareggio, ma il gioco dei viola appare troppo lento, prevedibile e farraginoso, mentre gli ateniesi hanno vita facile nel controllare e perdere tempo quando possibile. Il risultato è quello di zero tiri verso la porta di Strakosha con l’AEK che termina la partita addirittura in avanti.

Si materializza così la prima sconfitta per Vanoli sulla panchina viola e il secondo stop consecutivo in Conference, dove adesso la formazione gigliata è scivolata al diciassettesimo posto e dovrà vincere le prossime due partite per avere la certezza di accedere direttamente agli ottavi di finale senza passare dai playoff.

Al di là del risultato, quello che ha maggiormente preoccupato i tifosi è stato il passo indietro compiuto dalla squadra questa sera, con una manovra compassata, poche idee in avanti e giocatori che arrivavano sempre in ritardo nei contrasti e sul pallone: già da domenica a Bergamo occorre radicalmente cambiare marcia.

FIORENTINA (3-5-1-1): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri (79′ Viti); Fortini (79′ Fazzini), Mandragora, Nicolussi (79′ Fagioli), Ndour (63′ Kean), Parisi (63′ Kouadio); Gudmundsson; Dzeko. A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Mari, Kospo, Richardson, Sohm, Piccoli. All. Vanoli.

AEK ATENE (4-4-1-1): Strakosha; Rota, Moukoudi, Relvas, Pilios; Gacinovic (81′ Gruijc), Pereyra (66′ Mantalos), Pineda, Koita (66′ Zini, poi 90′ Penrice); Marin; Jovic. A disposizione: Angelopoulos, Brignoli, Vida, Kosidis, Chrysopoulos. All. Nikolic.

ARBITRO: Robert Jones (Inghilterra)

RETE: 35′ Gacinovic

NOTE: ammoniti Gudmundsson, Pereyra, Pilios, Pongracic, Mandragora; calci d’angolo 7-3; tiri in porta 2-4; recupero: 3′ e 7′

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI