di Francesco Lauria
Sono rimasto esterrefatto da una vicenda grossolana e volgare.
A Vagli, in Garfagnana, provincia di Lucca, si sta per inaugurare una statua di don Lorenzo Milani.

E fin qui, tutto bene.
Tra le mille e mille frasi autentiche che vengono citate (magari a sproposito) del priore di Barbiana, incredibilmente, se ne è scelta una notoriamente falsa, solo perché ferocemente anticomunista.
Ritengo che il pensiero di don Lorenzo sul comunismo, certo critico, ma non in quelle forme, sia riassunto perfettamente nella lettera a Pipetta: “(…)Tu oggi lotti per la giustizia e io sono con te. Ma ricordati: il giorno che avrai vinto, io sarò dell’altra parte. Perché la Chiesa non può stare con i potenti, nemmeno se questi potenti si chiamano popolo”.
Anche come autore di saggi, ricerche, eventi formativi e culturali su don Lorenzo Milani, ritengo che violentare la memoria usando falsi storici sia un’operazione infame che vada subito fermata.
Invito tutte e tutti a firmare la petizione per la revisione della targa posta sotto la statua.










