di Marcello Paris
PISTOIA – Dal primo settembre scorso Farcom, le farmacie comunali di Pistoia, ha una nuova presidente: la dottoressa Sandra Palandri, scelta dai Comuni associati con bando pubblico.

Le farmacie comunali sono sette, presenti in quattro comuni (Pistoia, Agliana, Quarrata, Larciano). La neo presidente è una farmacista, ha due figli, dopo una lunga esperienza a Firenze nel 1991 è diventata titolare di farmacia rurale. Nel 2012 è stata eletta presidente di Fedefarma Pistoia, carica ricoperta per due mandati e in questa veste ha rappresentato il sindacato a livello provinciale, regionale e nazionale.
Lo scorso anno le farmacie comunali hanno prodotto un utile importante con il quale sono stati finanziati vari progetti dei quattro comuni, di associazioni di volontariato e dell’associazione teatrale pistoiese: il 2022 sta consolidando il trend positivo.
Siamo andati a trovare la neo presidente negli uffici di Farcom per conoscerla e avere delle indicazioni su come vorrebbe svolgere il suo mandato.
Presidente Palandri, come si trova in questo nuovo ruolo di manager più che di farmacista? Che impatto ha avuto?
È stato un impatto entusiasmante. Ho dovuto decidere in fretta da quando mi è stato comunicato che ero stata prescelta. Ho fatto delle valutazioni sulla base delle mie precedenti esperienze che ho valutato sufficienti da potere utilizzare in questa nuova esperienza, in questo nuovo ruolo dove la mia esperienza di farmacista è importante ma lo è ancora di più l’aspetto manageriale che sto pian pian o integrando. Sono sette le farmacie più un magazzino di distribuzione.

Qual è operativamente il ruolo manageriale del presidente di Farcom?
È quello di gestire le farmacie comunali in tutte le loro necessità e per la mia formazione mi piace lavorare in gruppo. Per farmi aiutare ho confermato le collaborazioni in essere con Mariapia Filoni, che si occupa del personale, e Beatrice Baldi che si occupa del magazzino, della comunicazione e della pubblicità ma a me piacerebbe impegnarmi per dare un nuovo impulso a Farcom. Dopo avere visitato tutte le farmacie per verificare e capire le opportunità che ci sono in ognuna ma anche le criticità. Perciò il mio compito sarà di trovare soluzioni a eventuali problemi e far crescere le farmacie risolvendo le criticità. Ma quello che ritengo più importante, e non solo per le farmacie comunali, è rivendicare come farmacisti un nuovo ruolo all’interno dei servizi territoriali. La sanità territoriale andrà, prima o poi, rivista. Si è visto con il Covid le difficoltà, la fragilità che il, territorio ci ha presentato. Un territorio che deve fare filtro a un ospedale per intensità di cure e che ha filtrato niente, o poco. Sono stati anni difficili per tutti ma durante la pandemia le persone con problemi di salute ci sono venute a trovare in farmacia perché era uno dei pochi posti aperti dove cercare una soluzione ai loro problemi. Questo ci ha permesso di fare un’esperienza e di capire che siamo dei professionisti seri capaci affidabili ai quali può essere affidata la gestione di servizi diversi dagli attuali; penso al monitoraggio delle malattie croniche , penso ai progetti di screening, alla prevenzione delle malattie. Un tempo i medici facevano la medicina di iniziativa, era la nuova frontiera, giustamente, perché curare le persone prima che si ammalino perché da una parte significa migliorare la qualità della vita delle persone, dall’altra significa spendere meno. Oggi è saltato tutto. Noi vogliamo dare il nostro contributo. Le farmacie sino capillarmente distribuite su tutto il territorio quindi abbiamo una rete esistente, abbiamo all’interno delle farmacie degli spazi adeguati da utilizzare, abbiamo del personale capaci di relazionarsi.
Ma ci sono le risorse necessarie per fare questo?
Studiando a tavolino la situazione, dai risparmi che si ottengono su una sanità territoriale gestita diversamente si ottengono le risorse necessarie per potere finanziare questi nuovi servizi.
Intendevo risorse anche in termini di personale
L’importante è che i servizi erogati abbiano una remunerazione adeguata al tempo, richiesto. Dopo di che la formazione del personale, l’orario sono tutte cose da valutare ma che possono trovare delle soluzioni.
Con chi può e deve essere fatto. Con i comuni, le Asl?
La politica ci deve sicuramente aiutare, anche l’Asl si deve attivare ma è un progetto ed una condivisione che si apre agli altri operatori sanitari: i medici sono coinvolti, gli infermieri pure. La sanità territoriale deve essere vista con altri occhi e ricomposta secondo altri criteri. Così com’è non funziona.
Con la Asl dovrà essere coinvolta anche la Società della salute
Tutti i soggetti devono essere coinvolti in questo progetto di rinnovamento. Proprio in questi giorni, l’ho saputo pochi giorni fa, è stata proposta la riforma del corso di laurea in farmacia. Da anni noi ci battiamo perché il nostro corso di laurea è troppo “chimico” e poco aggiornato rispetto alle esigenze attuali. Finalmente abbiamo un corso di laura in cui, riporto letteralmente la formulazione, “riconosce al farmacista la possibilità di operare per le finalità della sanità pubblica anche attraverso l’accompagnamento personalizzato dei pazienti, inclusi quelli cronici, per l’aderenza alle terapie farmacologiche e consulenza alla persona sana ai fini della, prevenzione della malattia”. Il farmacista non è più soltanto un dispensatore del farmaco, che è sicuramente la sua funzione primaria ma non solo dispensatore.
Mi sembra di capire che volete un ruolo più medico, fra virgolette
Non voglio dire medico perché non siamo medici e non vogliamo nemmeno entrare nelle loro competenze ma c’è spazio nelle nostre competenze. Ci abbiamo provato nel tempo. C’è anche un accordo nazionale sperimentale, è del 2019, e che doveva essere attuato sul territorio una volta recepito dalle varie regioni. Poi è arrivata la pandemia e si è bloccato tutto ma lì dentro c’erano i servizi richiesti, i tempi, le modalità di attuazione, la remunerazione. C’è scritto tutto.
Ma c’è da parte vostra un interlocuzione con la Regione, con l’assessorato alla Sanità o Welfare?
Io sono appena arrivata, parto ora ma ho fiducia che si possa, siccome è un discorso aperto, arrivare alla richiesta di nuovi servizi. Abbiamo dimostrato di dare disponibilità: penso a quando ci è stato chiesto di fare i tamponi, di dare i vaccini, la stampa gratuita dei green pass. Non abbiamo mai detto di no. Ci siamo organizzati e adattati alle cose da fare.
All’interno delle farmacie, nei farmacisti, al di là di quanto dimostrato durante la pandemia, non c’è resistenza nell’applicare queste da lei auspicate nuove mansioni
Io sono sicura che i miei colleghi farmacisti abbiano la percezione che stiamo entrando in un nuovo mondo e del resto Farcom è un’azienda dinamica. Io l’ho detto anche alla riunione plenaria di qualche giorno fa, il farmacista, come tutte le professioni, deve essere dinamico. Non può rimanere fermo a quello che è stato. Dobbiamo guardare alle nuove esigenze, di cosa ha bisogno la popolazione di oggi e prestarci alle novità.
Giusto per conoscenza, quante sono le unità presenti nelle farmacie rappresentate da Farcom?
Il personale in questo momento, fra tempo indeterminato e determinato, poi abbiamo dovuto a fare ricorso a qualche unità interinale nelle more di nuovi bandi per assunzioni, sono circa 50 unità. Ad agosto, con Bando fatto a giugno, è stato assunto un magazziniere un altro da me ad ottobre e in questi giorni sto per pubblicare un nuovo Bando per farmacisti perché abbiamo bisogno di integrare. E in fondo se vogliamo integrare nuovi servizi dobbiamo anche pensare di farli con la qualità e le forze adeguate. Insomma, il mio impegno, la speranza è costruire una farmacia che sia davvero la porta del servizio sanitario nazionale, porta che il cittadino oltrepassa sicuro di trovare all’interno un professionista sanitario con gli strumenti giusti per essere davvero quello che risolve i problemi: almeno quelli basilari a carattere sanitario.
Quello che abbiamo ascoltato e riportato è senz’altro interessante e necessario. Speriamo che i propositi non diventino speranze deluse.







