venerdì, Settembre 11, 2026

Federico Gorbi, colpo al cuore della maggioranza a Serravalle: ‘ha perso la sua civicità’


SERRAVALLE – L’approvazione del Bilancio è una pillola sempre più amara che rischia di rimanere indigesta alla maggioranza di ‘Uniti per Serravalle’ guidata da Piero Lunardi. All’indomani del varo il PD aveva chiesto “una seria autocritica all’intera compagine di governo”, aggiungendo che si sarebbe fatto “sentinella sul territorio e portavoce delle istanze e dei disagi dei cittadini”, dopo il varo di uno strumento (“senza una credibile prospettiva”) fra mugugni e voti contrari arrivati anche dai banchi della maggioranza.

Bordate erano arrivate anche da ‘Serravalle Civica-Indipendenza’, che aveva diretto i suoi strali in particolare sulle due assessore Vettori e Gargini.

Nella discussione si aggiunge ora la riflessione di Federico Gorbi, ex vicesindaco e oggi non solo contrario al Bilancio preventivo, ma ormai motore dell’opposizione all’interno della maggiornza. “Lunardi ha cambiato pelle – scrive in una nota il consigliere Gorbi – perdendo molto della civicità che l’aveva contraddistinto”. Gorbi poi sottolinea “le beghe e le divisioni interne” e chiude sottolineando che “la distanza che mi separa da questa maggioranza è sempre più ampia” e lanciando un’ultima stoccata al Sindaco Lunardi, nel cui atteggiamento – sono ancora parole di Gorbi “è rimasto davvero poco di quello spirito di dialogo e condivisione con i cittadini, è completamente scomparso il sindaco tra la gente”.

Il terremoto dentro la ex maggioranza sembra davvero irreversibile.

(m.d.)

La nota del ‘consigliere’ Federico Gorbi

Federico Gorbi

“Appare ormai evidente a tutti la debolezza della giunta Lunardi, in special modo dopo la discussione del bilancio di previsione 2025-2027. Durante la seduta del consiglio, è emerso il totale isolamento di un sindaco che ormai non dialoga più con i cittadini, non cerca il confronto con le associazioni di categoria e con i sindacati ma anche, e soprattutto, che non ha più un contraddittorio maturo con i consiglieri di maggioranza.

Mai era avvenuto, da quando è sindaco Piero Lunardi, che un bilancio venisse approvato con così pochi voti: solo otto, degli undici consiglieri che hanno affiancato il sindaco alle ultime elezioni, hanno sposato le proposte fatte dall’assessore al bilancio Benedetta Vettori.

E’ vero che un consigliere che due anni fa si era candidato nelle file del centrosinistra ha cambiato orientamento, spostandosi nella maggioranza, ma Lunardi ha comunque perso ben tre consiglieri della sua maggioranza che, in vario modo e con toni diversi, hanno espresso la loro presa di distanza dal bilancio di previsione.

Il dato politico che emerge chiaramente è proprio questo: la coalizione che ha sostenuto Lunardi ha cambiato pelle, perdendo molto della civicità che l’aveva contraddistinta, e facendo scelte nemmeno discusse al proprio interno, ma semplicemente imposte dall’assessore al bilancio.

Il bilancio di previsione è fatto di entrate, a nostro avviso misurate con una certa generosità, e con pochissime prospettive di investimento. Nei prossimi anni nessuna opera pubblica di una certa importanza è prevista a Masotti, a Ponte di Serravalle ed a Cantagrillo, segno che le tante promesse di una nuova scuola di infanzia e di una palestra per la zona di Serravalle o quelle relative alla nuova caserma dei Carabinieri erano solo annunci elettorali che Lunardi non porterà a termine.

Dispiace soprattutto vedere come i cittadini non siano stati minimamente coinvolti nelle scelte, visto che la giunta si è rifiutata di svolgere incontri sul territorio, come è sempre avvenuto da decenni nel comune di Serravalle.

Evidentemente le beghe e le divisioni interne hanno preso troppo tempo ad un sindaco impegnato più a mantenere gli equilibri tra i partiti che ad amministrare i propri cittadini.

La distanza che mi separa da questa maggioranza è sempre più ampia poiché, ogni giorno e sempre più, vengono rinnegati i principi fondanti di quella che una volta era la lista civica “Uniti per Serravalle”: è rimasto davvero poco di quello spirito di dialogo e condivisione con i cittadini, è completamente scomparso il “sindaco tra la gente”, è ormai solo un ricordo l’interesse dei cittadini prima dei partiti”.

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