mercoledì, Settembre 9, 2026

Festival del Giallo, “L’ultima notte di Pasolini” al Teatro Bolognini

di Susanna Daniele

PISTOIA – Il mistero della morte di Pier Paolo Pasolini e delle tante indagini che ne sono seguite è andata in scena venerdì 4 aprile al teatro Bolognini nell’ambito del Festival del giallo di Pistoia, un podcast a cura di CasoZero Media.

Di CasoZero Media fanno parte Eugenio Nocciolini, drammaturgo, Andrea Casagni sound designer che ha studiato per cinema e teatro, Edoardo Orlandi avvocato e criminologo. Grafica di Beatriz Sada e musiche di Francesco Nucci, Stefano Miani e Niccolò Pizzamano.

Una scena dello spettacolo “L’ultima notte di Pasolini” (foto di Sandro Nerucci)

Sul palco buio sono sistemati una serie di video di varie dimensioni sui quali vengono proiettati spezzoni di filmati e foto d’epoca, l’intervista al reo confesso Giuseppe Pelosi, sprazzi di colore, righe. Quando gli attori ripercorrono le ore di poco antecedenti l’assassinio del poeta, due fari puntati sulla platea ricordano quelli dell’auto che passò due volte sul corpo di Pasolini.

Lo spettacolo ripercorre la narrazione delle ultime ore di vita di Pier Paolo Pasolini, quindi racconta la prima ricostruzione degli inquirenti che dettero per buona la confessione del minorenne Pino Pelosi che giustificò l’omicidio per una lite per motivi di prestazioni sessuali.

Trent’anni dopo Pelosi ritrattò la sua confessione ma nel frattempo erano spariti oggetti e tracce che avrebbero potuto portare ad indagare sulla presenza sul posto di altri soggetti legati alla criminalità romana.

Viene inoltre citato anche l’episodio del furto a Cinecittà, in una notte di metà agosto del 1975. Furono trafugate settantaquattro “pizze” di negativi, sottratte dalle celle frigorifere degli stabilimenti Technicolor, relative a “Il Casanova” di Federico Fellini, lo spaghetti-western “Un genio, due compari, un pollo” di Damiano Damiani e “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pasolini.

Nel podcast si evidenzia quanto le indagini furono superficiali e lacunose e dense di depistaggi orchestrati ad alto livello. Ulteriori indagini furono svolte nel 2010 e nel 2025 e di recente è stata rigettata dalla procura di Roma l’ultima istanza di riapertura delle indagini.

La lacunosa verità processuale dopo tanti anni non potrà mai dare risposte logiche ed esaurienti circa lo svolgimento dei fatti, il ruolo degli esecutori e, soprattutto, dei moventi e mandanti di uno dei delitti mai dimenticati dall’opinione pubblica.

Sull’argomento sarà ripreso alla biblioteca San Giorgio nella mattina di sabato 12, nell’ambito del cinquantesimo anniversario della morte di Pasolini. Ne parlerà il giornalista e scrittore Massimo Lugli, autore del romanzo “Il giallo Pasolini”, insieme ai due attori del podcast Eugenio Nocciolini, Edoardo Orlandi.

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