FIRENZE – “Presto ci sarà una nuova gara per 110mila civici in tutta Italia, tra i quali speriamo ce ne siano molti della provincia di Pistoia. Si tratta del nuovo bando finanziato dal Fondo Nazionale Connettività aggiudicato a Fibercop.

Di fatto l’operazione di Openfiber, che ha vinto l’appalto nazionale negli scorsi anni, di implementare la fibra con determinate caratteristiche tecnologiche FTTH (Fiber TO The Home) e FWA (Fixed Wireless Acces) ad oggi non offre un servizio reale, determinati servizi per coloro che risiedono in montagna, che possono usarli per il tempo libero ma che potrebbero lavorare in modalità smartworking o che hanno attività economiche. Questo, inoltre, non fa altro che ampliare il “digital divide”, ossia il divario di opportunità e servizi tra chi vive in città e chi nelle cosiddette aree interne. Che anche per questo continuano a perdere abitanti. E questo smentisce Giani, che nella legge sulla Toscana diffusa ha dedicato un capitolo specifico sulla connettività dei territori, soprattutto quelli marginali. Nessun diritto digitale è garantito dunque.
Dalla risposta alla nostra interrogazione, emergono dati impietosi: risulterebbero connessi tra tecnologia FTTH (Fiber TO The Home) e FWA (Fixed Wireless Acces) 10mila civici rispetto ad una totalità di oltre 110mila civici della provincia di Pistoia, con una copertura di appena il 10%. Non solo. Determinati numeri risultano attivi alle compagnie telefoniche ma, in realtà, i cittadini non hanno connessione.
Non smetteremo di sollecitare l’assessorato regionale competente, che si è dimostrato sensibile al problema, ma anche i ministeri e Agcom, perché la gara nazionale non può andare a detrimento di servizi che devono essere garantiti.
Questa carenza si acutizza ancora di più se la guardiamo in ottica sanità. Il comune di Sambuca si trova senza medico di base e guardia medica (se si escludono poche ore notturne). Alla luce di questa situazione appare chiaro che l’avere un servizio telefonico/internet possa salvare la vita a qualcuno. Ricordo che i residenti stanno facendo una raccolta firme per tornare ad una dotazione standard della linea telefonica.”
Alessandro Capecchi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia












Le parole del consigliere Capecchi sono l’ennesima operazione di propaganda che si scontra con la realtà. Durante l’amministrazione Tomasi non è stato fatto praticamente nulla per portare la vera fibra ottica sul territorio e, a giudicare dai fatti, neppure l’attuale giunta sembra considerare le infrastrutture digitali una priorità. La vera fibra (FTTH) continua a essere assente in gran parte del Comune di Pistoia. Gli interventi si sono concentrati prevalentemente nel centro cittadino, con benefici soprattutto per le attività commerciali, mentre periferie e frazioni sono state lasciate indietro. Zone vicinissime alla città, come la campagna a nord, sono ancora prive perfino della ormai superata FTTC e si naviga ancora con una semplice ADSL. Questa non è innovazione, è l’ennesima occasione persa. Si continua a raccontare una Pistoia moderna e connessa, ma è tutta FUFFA. E il problema non riguarda solo il Comune. Il Governo centrale continua a dimostrare una totale incapacità di avere una vera visione digitale del Paese, preferendo concentrare tempo e risorse su altre questioni decisamente meno strategiche. Così l’Italia continua a scivolare ai margini dell’Europa che conta, perdendo competitività, opportunità e credibilità. E viene da chiedersi se abbia mai davvero avuto la volontà di giocare un ruolo da protagonista. Non parliamo della Regione ormai specializzata in propaganda più che su solide realtà