di Giacomo Martini
GIBELLINA – Venerdì 4 e sabato 5 agosto la quarantaduesima edizione delle Orestiadi di Gibellina dedicata alle favole si chiuderà, come da tradizione, al Cretto di Burri con due appuntamenti speciali al tramonto, due progetti inediti Site Specific: Radio Argo al Cretto (4 agosto) e Favole Siciliane (5 agosto).
Radio Argo al Cretto è una performance per voce e musica incentrata sull’opera teatrale Radio Argo, riscrittura dell’unica trilogia superstite della tragedia greca l’Orestea.
Il testo è del poeta e drammaturgo Igor Esposito, con Peppino Mazzotta, musiche originali di Massimo Cordovani, eseguite dal vivo con Mario Di Bonito, post produzione live dei suoni a cura di Andrea Ciacchini, direzione di produzione di Lindo Nudo, e produzione del Teatro Rossosimona.

Questa coraggiosa impresa drammaturgica è una densa partitura con una forte vocazione libertaria e ribelle che risulta tuttavia, miracolosamente fedele ai materiali classici di riferimento. Con una prosa decisa e senza mezze misure, l’autore vuole farci dimenticare il linguaggio edulcorato, diluito e politicamente corretto della cronaca contemporanea, tornando ad un parlare franco e appassionato, senza censure né compromessi dettati dal calcolo o dall’interesse.
Così facendo, ci fa sentire di nuovo il pericolo della realtà che ogni giorno attraversiamo inconsapevoli, in un processo di smascheramento continuo e inesorabile. Il testo snocciola la sua versione dei fatti attraverso sei testimonianze dirette che, in ordine cronologico e lontane da qualsiasi capriccio di attualizzazione, ripercorrono, le vicende precedenti e successive alla guerra più conosciuta e celebrata della storia dell’umanità: la guerra mossa dagli Achei contro la città di Troia.
Favole Siciliane è un progetto inedito promosso in collaborazione con la Regione Sicilia, l’Assessorato Beni culturali e dell’identità siciliana e la Soprintendenza di Trapani, con la partecipazione narrativa di Paolo Briguglia, Silvia Ajelli, Alessio Piazza e Chiara Luce Fiorito; e la partecipazione musicale di Mario Venuti.
Si tratta di una speciale installazione narrativa che trasformerà il labirinto del Cretto di Gibellina in un luogo magico, un paese fatato, in cui gli spettatori saranno i viaggiatori in esplorazione in un mondo fatto di Favole. Saranno le Favole Siciliane di Italo Calvino a dar vita a questa particola installazione teatrale: gli spettatori, una volta esplorato fisicamente – con l’ascolto e l’immaginazione – il nuovo paese delle Favole, potranno scoprire forse di averne già sentita qualcuna da bambini, o anche raccontata, perché le favole sono sempre un insieme di tante cose, di ricordi, di desideri, di sogni, e sono certamente un luogo di scambio di parole e di memorie.
Come nelle Favole il lieto fine sarà scandito dal finale musicale di Mario Venuti.









