FIRENZE – La Fiorentina va due volte in vantaggio contro la Roma ma dopo un’ottima gara si fa riprendere all’ultimo minuto di recupero vanificando una vittoria fondamentale.
A cavallo tra i due impegni degli ottavi di finale di Conference League, la Fiorentina ospita in casa la Roma di De Rossi, senza dubbio la squadra più in forma nell’ultimo mese, che dopo l’arrivo in panchina dell’ex bandiera giallorossa, subentrato all’esonerato Mourinho, ha decisamente cambiato marcia con un bottino di sei vittorie nelle ultime sette giornate di campionato. Un “filotto” che ha permesso ai capitolini di rilanciarsi con prepotenza nella lotta a un posto in Champions, e che la formazione di Italiano vorrebbe questa sera interrompere per ridurre il gap e riprendere anch’essa una decisa marcia verso un piazzamento europeo.

Avvio abbastanza timido da parte della formazione di casa, con i giallorossi a mantenere costantemente il possesso palla e a rendersi minacciosi al 5′ con un destro di Lukaku che Terracciano respinge, prima che Milenkovic spazzi l’area. Al 7′ pronta risposta della Fiorentina: sugli sviluppi del calcio di punizione eseguito da Biraghi, Ranieri prova una rovesciata da posizione defilatissima, trovando comunque una deviazione fortuita di Ndicka e conquistando così un corner.
L’occasione dà la sveglia agli uomini di Italiano che dopo un inizio incerto cominciano ad attaccare con una certa continuità, pur difettando nell’ultimo passaggio. Al 13′ momento emozionante con tutto lo stadio, inclusi i tifosi romanisti in trasferta, che applaude nel ricordo di Davide Astori, in prossimità del sesto anniversario della tragica scomparsa dell’ex capitano viola.
Al 18′ un lampo porta la Fiorentina in vantaggio: corner di Biraghi dalla destra, Nico Gonzalez spizza di testa per Ranieri che sul secondo palo anticipa i centrali giallorossi e di testa deposita la palla in rete alle spalle di un immobile Svilar. Seconda rete in questo campionato per il centrale della Fiorentina, bravo a bruciare sul tempo gli avversari e a incornare da pochi passi.
La Roma sbanda e appare in difficoltà, la Fiorentina cerca di approfittarne e per due volte va vicina al raddoppio: al 23′ il mancino a giro di Mandragora, lasciato praticamente solo al limite dell’area, finisce di poco alto sopra la traversa; al 24′ è Svilar a dire di no a Belotti, l’ex della partita, che impegna il portiere belga con un destro potente e defilato. I viola in questa fase dominano la gara, con un ottimo giro palla e pericolose imbucate per gli esterni d’attacco, mentre i giallorossi soffrono nell’uno contro uno e devono spesso ricorrere a interventi fallosi per fermare gli avversari. L’arbitro per ben due volte grazia il già ammonito Mancini dal cartellino rosso, scatenando le proteste e i fischi del Franchi, prima che De Rossi lo sostituisca a metà primo tempo.
La squadra viola meriterebbe il doppio vantaggio: al 35′ sponda aerea di Belotti per Sottil che, a centro area, gira con la frustata di testa e sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra di Svilar. La Fiorentina appare padrona del campo e arriva con estrema facilità in area giallorossa, sfruttando le incertezze e il posizionamento errato della difesa romanista: al 38′ altra grande occasione con il tiro ravvicinato di Belotti, dopo un rimbalzo in area, che supera Svilar ma è salvato sulla linea da Paredes.
Il primo tempo si chiude con la Fiorentina avanti 1-0, un risultato che sta anche stretto alla squadra di Italiano per la mole di gioco creata e per le occasioni costruite; dopo i primi dieci minuti un po’ troppo contratti, i viola si sono “liberati” da ogni timore e hanno letteralmente dominato gli avversari, apparsi la copia opaca della squadra che solo tre giorni fa ha strapazzato il Brighton in Europa League.

La seconda frazione vede la Roma subito in avanti, con i guantoni di Terracciano che al 50′ respingono il tiro ravvicinato di Cristante sul primo palo e salvano il risultato. I giallorossi alzano il baricentro e spingono, la Fiorentina si difende con ordine e riparte con azioni in velocità ispirate da Sottil e Ikonè, anche se manca la concretezza nella conclusione.
Al 58′ azione dirompente di Dybala, fino a quel momento impalpabile, che si infila tra le linee, scarica per Angelino, cross rasoterra verso il centro dell’area che Ranieri intercetta, alzando però il pallone preciso per la testa di Aouar, che da pochi metri incorna e trafigge Terracciano per il pareggio della Roma. Viola puniti alla prima, vera disattenzione difensiva e grazie anche a una deviazione fortuita, ma era da alcuni minuti che la squadra di casa si era abbassata troppo, lasciando campo alle iniziative giallorosse.
L’inerzia della gara è ora dalla parte degli ospiti, che aumentano la pressione e mettono i viola in difficoltà, ma la Fiorentina non ci sta e proprio nel momento più difficile colpisce di sorpresa gli avversari. Al 69′ discesa sulla sinistra di Biraghi, cross verso il cuore dell’area, sponda di testa di Belotti e Mandragora può stoppare di petto nell’area piccola prima di bucare Svilar da due passi. Boato del Franchi che festeggia la rete del nuovo vantaggio, con il centrocampista viola bravo a sfruttare l’errore di posizionamento della difesa giallorossa, che lo lascia libero e in gioco davanti al solo portiere.
Il 2-1 irretisce la Roma e dà una nuova spinta ai padroni di casa, che tornano ad avere il pallino del gioco e al 80′ conquistano un calcio di rigore con Belotti che, entrato in area, viene trattenuto per la maglia da Paredes. In assenza di Nico, sul dischetto si presenta il capitano Biraghi ma il suo sinistro non troppo angolato viene intercettato e respinto da Svilar; continua la “maledizione” dagli undici metri per la squadra di Italiano, che fallisce la ghiotta opportunità di aumentare il vantaggio.
Nei minuti finali le squadre si allungano, con la Roma arrembante alla ricerca del pareggio e la Fiorentina pronta a ripartire in contropiede. Il recupero trascorre “in apnea” per i viola, ormai impegnati solo a difendere il risultato e a spazzare il pallone più lontano possibile dalla propria area di rigore.
Ma all’ultimo respiro arriva la beffa atroce: su un cross di Pellegrini la difesa si perde Lukaku, che di testa fa sponda per Llorente, rimasto in gioco in posizione offensiva, il cui destro al volo non dà scampo a Terracciano e consente alla Roma di trovare un insperato pareggio. Delusione per il pubblico e per i giocatori viola, ripresi a un passo dal traguardo e puniti per una grave disattenzione della difesa, ferma e poco reattiva proprio sull’ultima occasione.
Un pareggio che fa rimanere la Fiorentina con l’amaro in bocca, con i viola che restano ancorati all’ottavo posto. Dopo il ritorno degli ottavi di Conference di giovedì, i viola sono attesi domenica prossima sull’insidioso campo di Bergamo per la sfida con l’Atalanta.

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, Ranieri, Biraghi; Lopez (90’+2 Arthur), Mandragora (90’+2 Barak); Nico Gonzalez (46′ Ikonè), Bonaventura, Sottil (77′ Duncan); Belotti (90’+2 Nzola). A disposizione: Martinelli, Vannucchi, Dodò, Faraoni, Martinez Quarta, Comuzzo, Parisi, Infantino, Castrovilli. All. Italiano.
ROMA (4-3-3): Svilar; Llorente, Mancini (33′ Huijsen), Ndicka, Angelino (80′ Spinazzola); Cristante, Paredes (80′ Pellegrini), Aouar; El Shaarawy (73′ Baldanzi), Dybala (73′ Zalewski), Lukaku. A disposizione: Rui Patricio, Karsdorp, Celik, Boer, Bove, Azmoun. All. De Rossi.
ARBITRO: Davide Massa (Imperia); guardalinee Meli e Alassio; quarto assistente Rutella; VAR Maresca.
RETI: 18′ Ranieri, 58′ Aouar, 69′ Mandragora, 90’+5 Llorente
NOTE: ammoniti Mancini, Paredes, Huijsen, Bonaventura, Milenkovic, Ndicka, Baldanzi; al 80′ Biraghi ha sbagliato un calcio di rigore (parato); calci d’angolo 8-2; tiri in porta 5-5; recupero: 1′ e 4′









