FIRENZE – Un 2-2 all’ultimo respiro, un punticino artigliato in extremis grazie a due rigori dopo che la Fiorentina era stata a un passo dal baratro e dall’ennesima sconfitta.
Dopo la bella vittoria di Vienna e la vetta del maxi girone di Conference a punteggio pieno, la squadra di Pioli si rituffa nel campionato con l’obiettivo tassativo di portare a casa i tre punti e risalire la china di una classifica a oggi deficitaria, che dopo sette giornate vede i viola tristemente fanalini di coda in coabitazione con il Genoa. Di fronte il Bologna dell’ex Italiano, anch’esso reduce da un positivo giovedì di coppa e in un ottimo momento di forma: una sfida delicata, un “derby dell’Appennino” sempre molto sentito in cui le due formazioni sono pronte a darsi battaglia.

Avvio di marca ospite con il Bologna in costante possesso palla e la Fiorentina con un atteggiamento più attendista e compassato, che punta a recuperare palla e lanciare Kean in profondità. Al 9′ un buco della difesa bolognese spiana la strada all’attaccante viola che ruba il tempo agli avversari, si invola verso la porta e sull’uscita di Skorupski conclude di pochissimo a lato: occasione divorata da Kean, ma sarebbe stata una rete vana perchè l’arbitro ferma tutto per fuorigioco.
La Fiorentina prende coraggio con il passare dei minuti e cerca di rendersi pericolosa dalle parti di Skorupski, ma deve stare attenta al 18′ quando il sinistro da fuori area di Miranda testa i riflessi di De Gea, che non si fa sorprendere e alza il pallone sopra la traversa. Il gioco dei viola latita, i ragazzi di Pioli ci mettono la volontà ma trovano difficoltà nel costruire una manovra efficace, e il Bologna attende sornione l’occasione per colpire.
Al 25′ azione confusa in area di rigore viola, Mari non riesce per due volte ad allontanare il pallone e il suo secondo rinvio di testa diventa un assist per Castro che al centro dell’area si coordina alla perfezione e stampa un destro al volo all’incrocio dei pali alla sinistra di De Gea. Seconda rete in campionato per l’attaccante argentino, beccato dai tifosi viola del parterre per la sua esultanza, e Bologna che si porta in vantaggio sfruttando un’altra distrazione difensiva dei viola, incapaci di liberare la propria area sugli sviluppi di un corner.
La Fiorentina tenta subito la replica: alla mezz’ora calcio d’angolo battuto da Nicolussi, Mandragora spizza di testa e la palla diventa ottima per l’inserimento di Ranieri che da pochi metri spara alto, vanificando l’occasione per il pareggio immediato. Al 33′ di nuovo Bologna pericoloso con il destro a giro di Cambiaghi che sibila poco lontano dal palo, al 39′ è Skorupski a dimostrare le proprie qualità intervenendo in tuffo sulla bella punizione battuta da Mandragora.
Partita che nel finale di primo tempo sale di ritmo con azioni potenzialmente pericolose da ambo le parti e un sostanziale equilibrio nel controllo del gioco, ma il risultato non cambia e all’uscita dal campo per l’intervallo la squadra di casa è subissata dai fischi del pubblico.

Subito emozioni forti all’inizio della ripresa: dopo trenta secondi Kean si incunea nella difesa felsinea, vince un rimpallo, trova la respinta di Kean e sulla successiva conclusione a botta sicura il suo tiro è deviato da Heggem sull’esterno della rete. L’arbitro La Penna inizialmente interrompe il gioco e assegna calcio di rigore in favore dei viola per un tocco di mano del difensore bolognese, poi a seguito di revisione al VAR cambia la propria decisione a favore di un calcio d’angolo.
Occasione sprecata da Kean e Fiorentina punita poco dopo: al 52′ Orsolini apre sulla destra per Holm, cross rasoterra sul quale interviene Cambiaghi che con una deviazione sotto misura beffa un incolpevole De Gea e sigla la rete del raddoppio. Bologna bravo a sfruttare le incertezze e le fragilità difensive dei viola, Franchi che perde la pazienza e mister Pioli corre ai ripari con un triplo cambio e l’inserimento di un modulo a due punte.
Al 58′ Kean prova a riscattarsi con un potente sinistro da lontano, ma Skorupski respinge di pugno e la difesa felsinea allontana la minaccia. Al 64′ la Fiorentina rischia il tracollo: tiro di Orsolini respinto da De Gea, la palla arriva a Dallinga che a porta spalancata segna il terzo goal del Bologna ma dopo un nuovo consulto al VAR l’arbitro annulla per un fallo ravvisato in partenza dell’azione.
Fiorentina con l’acqua alla gola, Franchi ormai spazientito: servirebbe una svolta per cambiare l’inerzia del match e l’opportunità se la guadagna Dodò al 73′, quando Ferguson intercetta il suo cross con un tocco di mano e il direttore di gara accorda il penalty ai viola. Ingenuità del capitano del Bologna che consente a Gudmundsson, glaciale dal dischetto, di superare Skorupski con una precisa trasformazione all’angolino e dimezzare così lo svantaggio.
I viola hanno un quarto d’ora per rimettere in piedi la gara, le squadre sono stanche e si allungano a discapito della lucidità: al 83′ Holm commette un fallo tattico a centrocampo nel tentativo di fermare la ripartenza di Ndour, secondo giallo e Fiorentina che negli ultimi minuti può sfruttare la superiorità numerica. Pioli si gioca il tutto per tutto inserendo la terza punta per una squadra viola all’assalto senza più nulla da perdere, il Bologna cerca di tenere palla e far scorrere le lancette.
Al primo minuto di recupero altro “giallo” in area felsinea con il cross di Dodò e l’intervento di Kean deviato in angolo da Bernardeschi: l’ex viola tocca però di mano e il VAR assegna il secondo rigore del match in favore degli uomini di Pioli, che trovano un insperato pareggio con la realizzazione di Kean. Assalto totale negli ultimi secondi, animi che si surriscaldano, Franchi che ribolle per spingere i viola verso la rete che vorrebbe dire prima vittoria in campionato.
Al settimo minuto dell’extra time, su punizione battuta dalla trequarti, Dzeko svetta di testa e costringe Skoruspski alla respinta, sul pallone si avventa Dodò che in posizione regolare tira a botta sicura ma la sua conclusione è solo potente e si infrange contro l’esterno della rete. Colossale opportunità per completare la rimonta con il terzino brasiliano, tutta la squadra e la panchina che si disperano, ma forse sarebbe stato troppo per una Fiorentina che per lunghi tratti del match ha sofferto e non ha saputo sviluppare gioco.
Pioli oggi si è giocato molti bonus, all’orizzonte ci sono la complicata trasferta di Milano contro l’Inter e domenica prossima una sfida casalinga contro il Lecce da non fallire.

FIORENTINA (3-5-1-1): De Gea; Pongracic, Mari, Ranieri (85′ Piccoli); Dodò, Mandragora (54′ Ndour), Nicolussi (64′ Sabiri), Fagioli (54′ Dzeko), Gosens (54′ Fortini); Gudmundsson; Kean. A disposizione: Martinelli, Lezzerini, Comuzzo, Viti, Kouadio, Parisi, Sohm, Richardson, Fazzini. All. Pioli.
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Heggem, Lucumi, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini (77′ Bernardeschi), Fabbian (77′ Pobega), Cambiaghi (64′ Rowe poi 85′ Casale); Castro (64′ Dallinga). A disposizione: Ravaglia, Pessina, De Silvestri, Zortea, Vitik, Lykogiannis, Moro, Sulemana, Dominguez. All. Italiano.
ARBITRO: Federico La Penna (Roma); guardalinee Imperiale e Preti; quarto assistente Guida; VAR Paterna.
RETI: 25′ Castro, 52′ Cambiaghi, 74′ rigore Gudmundsson, 90’+4 rigore Kean
NOTE: ammoniti Gosens, Freuler, Gudmundsson, Holm, Dzeko, Lucumi; espulso Holm al 83′ per somma di ammonizioni; calci d’angolo 5-6; tiri in porta 6-3; recupero: 2′ e 6′









