venerdì, Settembre 11, 2026

Fiorentina, contro il Venezia un “pareggino” a reti bianche

FIRENZE – Terzo pareggio in altrettante partite in questo inizio di stagione per la squadra di Palladino, apparsa imballata e imprecisa, imbrigliata al Franchi da un Venezia ordinato tatticamente e dotato di buone individualità.

Lo 0-0 finale fotografa una gara giocata tuttavia su buoni ritmi e dove non sono mancate le occasioni da rete, ma le difese hanno avuto la meglio e in generale la Fiorentina, pur prevalendo nelle azioni offensive e nel possesso palla, si è dimostrata incapace di pungere con molti giocatori che devono ancora assimilare gli schemi del nuovo allenatore.

Alcune immagini della gara del Franchi tra Fiorentina e Venezia (fotografie di Paolo Giuliani)

Il pomeriggio del Franchi non si era aperto sotto i migliori auspici: proprio nelle ore in cui si andava concretizzando la cessione di Nico Gonzalez ai detestati rivali della Juventus, la curva Fiesole ha accolto l’ingresso in campo della squadra con alcuni striscioni di contestazione rivolti alla dirigenza viola, “accusata” di non fare abbastanza per rinforzare la squadra e di mostrarsi fin troppo “accondiscendente” nella cessione dei “gioielli” viola ai bianconeri.

Nonostante il clima un po’ irrequieto, non è mancato l’appoggio dei tifosi verso la squadra viola, che mister Palladino presenta con alcuni cambi di formazione rispetto alla sfida di giovedì nel preliminare di Conference: la novità più interessante è l’esordio in maglia viola del centrocampista marocchino Richardson, autore di una gara di grande sostanza.

La Fiorentina inizia il match su ottimi ritmi e già al 3′ Parisi chiama alla parata Joronen su un sinistro un po’ troppo centrale, ma giunto al termine di una bella percussione. Al 14′ Kean su appoggio stretto di Kouamè tenta il destro rasoterra dal limite dell’area, ma la sua conclusione finisce larga alla destra della porta di Joronen.

Un Venezia fino a questo momento molto guardingo e attento a non concedere spazi agli esterni d’attacco viola si affaccia in area al 19′ con il cross in mezzo di Duncan, ex della partita, e la deviazione al volo di Idzes che non trova lo specchio della porta.

Al 31′ grande chance per il vantaggio della Fiorentina: punizione calciata verso l’esterno da Biraghi, sponda al volo di Ranieri verso il cuore dell’area di rigore dove Kouamè intercetta e colpisce il pallone in rovesciata, trovando un reattivo Joronen che respinge di pugno e allontana la minaccia. Bella parata dell’estremo difensore finlandese, che al 39′ si ripete deviando in corner un’altra incursione sulla sinistra di Parisi, forse il migliore dei viola nel primo tempo.

Sul finire della prima frazione di gioco sale in cattedra Richardson, che all’interno della stessa azione prima evita Idzes con un bel dribbling, poi riceve palla da Barak e, dopo aver superato Altare, conclude a rete trovando però ancora una volta la deviazione di Joronen.

Fiorentina che meriterebbe il vantaggio per quanto prodotto e fatto vedere nel primo tempo, e che continua anche all’inizio della seconda frazione: al 49′ Dodò recupera palla, serve Barak che di prima scarica per Kean ma il destro potente dell’attaccante viola è centrale e Joronen respinge di pugno; sulla ribattuta si avventa Kouamè, anticipato di un soffio dall’intervento decisivo di Altare.

Con il passare dei minuti la Fiorentina inizia ad accusare la fatica e perde brillantezza, la manovra risente di troppi errori di impostazione e il Venezia esce alla distanza: al 66′ i lagunari si distendono in contropiede con Zampano che scende indisturbato sulla fascia sinistra, entra in area, rientra sul destro e lascia partire un tiro che chiama all’appello i guantoni di Terracciano, bravo a sventare il pericolo.

La Fiorentina accusa e rischia di andare sotto due minuti dopo, quando Svoboda approfitta di una difesa viola troppo molle e statica per mettere in mezzo un pallone velenoso: Raimondo trova la deviazione sotto porta, ma Terracciano compie il suo secondo, magistrale intervento e prima intercetta e poi blocca sicuro la sfera.

La squadra di Palladino si mostra in questa fase imballata e poco reattiva, il mister corre ai ripari Inserendo forze fresche ma l’unica azione degna di nota è un sinistro da fuori area di Biraghi a un minuto dal termine, che esce di circa un metro alla sinistra del palo.

L’esordio casalingo in campionato della nuova Fiorentina targata Palladino si conclude così con un “pareggino” a porte inviolate che muove la classifica ma che non può far contenti i tifosi, come testimoniato da qualche fischio che a fine gara si è alzato dalla curva e dalle tribune.

L’impressione è che la Fiorentina, come d’altronde altre squadre, sia in questo momento ancora un “cantiere aperto” in cerca di una propria identità tattica, sul quale il mister deve lavorare in fretta. Anche perché giovedì la squadra viola è attesa a Budapest in una partita da dentro o fuori: mancare l’accesso alla Conference League significherebbe compiere un significativo passo indietro rispetto alle ultime due stagioni e ridimensionare le ambizioni europee di una squadra costruita dal patron Commisso per poter competere su tre fronti.

FIORENTINA (3-4-2-1): Terracciano; Comuzzo (78′ Martinez Quarta), Ranieri, Biraghi; Dodò, Amrabat, Richardson (78′ Mandragora), Parisi; Barak (55′ Colpani), Kouamè (67′ Sottil); Kean (78′ Beltran). A disposizione: De Gea, Martinelli, Fortini, Kayode, Infantino, Bianco, Brekalo. All. Palladino.

VENEZIA (3-4-2-1): Joronen; Idzes (68′ Svoboda), Altare, Sverko; Candela, Andersen (68′ Nicolussi Caviglia), Duncan, Zampano; Ellertsson (87′ Doumbia), Oristanio (46′ Pierini); Gytkjaer (46′ Raimondo). A disposizione: Grandi, Stankovic, Haps, Sagrado, Lucchesi, Crnigoj, Lella, El Haddad. All. Di Francesco.

ARBITRO: Simone Sozza (Seregno); guardalinee Colarossi e Cavallina; quarto assistente Manganiello; VAR Serra.

NOTE: ammoniti Zampano, Oristanio e Mandragora; calci d’angolo 7-3; tiri in porta 8-4; recupero: 2′ e 4′

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