mercoledì, Settembre 9, 2026

Firenze, al Forte Belvedere la mostra “Melma” di Nico Vascellari

FIRENZE – Al Forte Belvedere possiamo vedere “Melma”, il lavoro dell’artista Nico Vascellari (1976, Vittorio Veneto) che con le sue opere ha occupato interamente gli spazi del Forte, tra i bastioni che si affacciano sulla città e l’interno della Palazzina rinascimentale.

La mostra “Melma” è stata curata da Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento, promossa dal Comune di Firenze e organizzata da MUS.E.

Un’immagine della serie “Bus De La Lum” di Nico Vascellari in mostra al Forte Belvedere (fotografie di Andrea Dami)

Questa è la prima tappa di un grande progetto dell’artista che si dispiegherà, tra qualche mese, con diversi interventi in alcuni dei luoghi più prestigiosi del patrimonio storico-artistico della città.

A questo proposito voglio ricordare che Nico Vascellari, dopo gli interventi di Koons, Fabre, Fischer e Vezzoli degli anni passati, con l’opera di arte contemporanea Fioretti, il cui titolo è da intendersi nella triplice accezione del termine fioretto come arma, atto di rinuncia e piccolo fiore, occuperà l’Arengario di Palazzo Vecchio.

Sarà un’azione poetica ispirata tanto alle immagini rinascimentali – come quelle del prato fiorito del Botticelli – quanto ai versi di Poliziano e di Pasolini.

L’artista Nico Vascellari intervistato dalla stampa

L’inaugurazione è prevista per il 3 ottobre 2023 e nella stessa giornata Nico Vascellari darà vita alla performance Alessio pensata per il Salone dei Cinquecento che riflette sulle convenzioni e i codici della comunicazione non verbale, mentre una serie di lavori nella sede delle ex-Leopoldine terranno conto del peculiare rapporto tra rinascimento e contemporaneità, ma anche tra gli spazi pubblici come quelli della piazza e i luoghi politici com’è il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.

Infine, al Museo Novecento, sarà presentata una selezione di video realizzati dall’artista negli ultimi anni.

Tornando al Forte Belvedere, il cui ingresso è libero, da oggi fino all’8 ottobre 2023 potremo osservare una selezione di opere inedite di Nico Vascellari concepite appositamente per questa occasione e realizzate con tecniche diverse come video, sculture, collage, installazioni e suono.

L’installazione “Falena”

All’esterno del Forte, sui bastioni, sono installate ben nove opere scultoree fuse in alluminio dove l’animale è in parte “fuso” con motori a scoppio o il motore termico si è imparentato con alcune membra: una zampa, la coda…uno sguardo sul futuro?

Oltre a due video presentati all’interno delle “cannoniere”, il percorso espositivo (su più piani) ci mette in “contatto” con oltre trenta opere che, giocando su registri molto diversi tra loro, offriranno una panoramica ampia del lavoro di Vascellari che si concentra sulla relazione tra uomo e natura, tra esistenza e trascendenza.

Ecco cos’è “Melma”.

Nico Vascellari, “Bronzo”

Ed ecco chi è Nico Vascellari.

È considerato tra gli autori più interessanti della scena artistica italiana e internazionale, che porta avanti sin dagli esordi una ricerca che affronta pratiche diverse, dalla performance alla scultura, dall’installazione al disegno, dal video all’esplorazione del suono. Attraverso un approccio e uno sguardo antropologico, le sue opere analizzano la relazione tra uomo e natura, intrecciando la dimensione personale a quella collettiva. Riferimenti al mondo arcaico, ai rituali e al folklore si mescolano all’estetica underground divenendo la cifra stilistica di un linguaggio estetico molto definito e unico nel suo genere.

Nico Vascellari, “Uroboro”

Tra le mostre personali più recenti ricordo quella alla Fondazione Pino Pascali (Polignano a Mare, 2022), alla Fondazione Nicola Del Roscio (Roma, 2021) e al MAXXI (Roma, 2018).

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