FIRENZE – La “50 Giorni di Cinema a Firenze”, ideata e coordinata dall’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, si realizza grazie al Protocollo d’Intesa tra Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Fondazione CR Firenze e Camera di Commercio di Firenze.
In programma 9 festival internazionali che con la loro proposta culturale aprono una finestra sul mondo, sulle sue istanze artistiche, politiche e sociali; raccontano storie e vicende umane lontane, eppure incredibilmente vicine; fanno conoscere popoli e tradizioni; offrono agli spettatori opere in anteprima, che spaziano dal documentario, ai corti, alle fiction, promuovendo la cultura e l’arte cinematografica.

La “50 Giorni di Cinema a Firenze” prende il via con la 16° edizione del festival Middle East Now (7 – 12 ottobre): in programma un articolato cartellone di eventi, tra cinema, documentari, arte, mostre, teatro, food, incontri e progetti culturali che raccontano il Medio Oriente contemporaneo. Ad inaugurare la rassegna, il documentario Yalla Parkour, di Areeb Zuaiter, racconto di una Gaza che non c’è più, fotografata prima della guerra in atto e raccontata attraverso un gruppo di ragazzi che pratica il parkour.
Ad ottobre, la rassegna di festival internazionali prosegue con il FánHuā Chinese Film Festival (dal 15 al 19), con una proposta di film che spaziano dai grandi classici alle nuove proposte, fino all’immancabile animazione. Si passa poi al Festival del Cinema e Donne (dal 22 al 26), dedicato alle registe internazionali.
Tra le novità 2025, la collaborazione con il “Gaza International Festival for Women’s Cinema”, per la creazione di una rete internazionale di cineaste. Il festival rinnova l’appuntamento con il progetto “Cinema, l’altra Storia. Le registe che hanno cambiato il mondo”, a cura di Piera Detassis, che dedicherà un focus a Ida Lupino.
Dal 30 ottobre al 2 novembre, appuntamento con il cinema francese contemporaneo di France Odeon. Il 29 ottobre, grande pre-apertura del festival con i documentari Louis Malle, le révolté, di Claire Duguet e Charles Pathé et Léon Gaumont, premiers géants du cinéma, di Emmanuelle Nobécourt e Gaëlle Royer, per festeggiare i 130 anni dalla nascita del cinema.
A novembre il testimone passa al Festival dei Popoli. Festival Internazionale del film documentario, edizione 66 (dal 3 al 9) una manifestazione dalla grande tradizione che farà immergere gli spettatori nel cinema del reale proveniente da tutto il mondo, tra proiezioni, masterclass, talk aperti al pubblico.
Dal 12 al 16 novembre in programma Lo schermo dell’arte – Festival di cinema e arte contemporanea, che chiama a raccolta il suo appassionato pubblico grazie ad un’originale proposta di cinema d’artista, documentari sull’arte contemporanea, una mostra di opere VR, il programma di residenza VISIO.
Il Focus 2025 è dedicato all’artista marocchina Randa Maroufi. Tra gli artisti e artiste in programma, Radu Jude, Khalil Jospeh, Amie Siegel, Sammy Baloji. Il Florence Queer Festival (dal 26 al 30 novembre), grazie ai film e agli eventi in programma, continua a porre al centro della narrazione le tematiche, le esperienze e le espressioni artistiche della popolazione LGBTQIA+.
Chiudono a dicembre l’attesissimo River to River Florence Indian Film Festival (dal 5 a 10), arrivato alla 25° edizione, che apre a Firenze un spaccato sulla migliore cinematografia indiana e (l’11 dicembre) il consueto appuntamento invernale con il festival che valorizza i nuovi talenti del cinema italiano, N.I.C.E. – New Italian Cinema Events.









