mercoledì, Settembre 9, 2026

Francesca Capecchi (FdI) si candida al consiglio regionale

PISTOIA – Oltre 200 persone hanno partecipato al Nursery Campus Vannucci di Pistoia alla presentazione ufficiale della candidatura di Francesca Capecchi al Consiglio regionale della Toscana per Fratelli d’Italia.

All’evento erano presenti assessori del Comune, imprenditori del territorio e rappresentanti della società civile. Ha portato i propri saluti anche il sindaco Alessandro Tomasi, che ha ricordato il percorso politico condiviso in questi anni con Capecchi.

Nel suo intervento, la candidata ha ripercorso la vittoria storica del 2017 a Pistoia, paragonando il cammino politico alle parole di Lucio Battisti: “Come può uno scoglio arginare il mare? Anche se non voglio torno già a volare, le discese ardite e le risalite…”.
“Questa è stata la nostra strada – ha detto Capecchi – fatta di ostacoli e risalite, ma sempre con la forza del mare. Perché noi non siamo lo scoglio che resiste: noi siamo il mare che avanza”.

Capecchi ha poi affrontato i grandi temi regionali: Rifiuti: “Siamo indietro. Mentre le regioni vicine hanno creato un business con l’economia circolare, in Toscana ancora oggi seppelliamo il 30% dell’indifferenziata. Questo non è più accettabile”.

Trasporto pubblico locale: “La gara unica regionale voluta dal PD ha smantellato le aziende locali e reso il servizio più caro e meno efficiente. Bisogna invertire la rotta”.

Sanità: “La prima cosa da fare è mettere in chiaro il bilancio e individuare gli sprechi, per tagliarli e restituire ai cittadini un sistema sanitario serio e sostenibile”.

Case popolari: “Oggi in Toscana migliaia di alloggi restano sfitti perché non è stata fatta manutenzione. Il modello da seguire è quello pistoiese di SPES, una società che ristruttura, riqualifica e restituisce dignità alle famiglie”.

Giovani: “No al reddito di cittadinanza che svilisce. Sì ad investire nella formazione e negli ITS, che creano una vera sinergia tra scuole e imprese del territorio”.

Nel finale, Capecchi ha chiamato a raccolta la sua comunità politica e la sua famiglia, presente nelle prime file: “Da lì viene la mia forza, da lì nasce il mio coraggio. Noi siamo il mare che avanza, e il mare non lo fermi. Adesso siamo pronti a portare anche in Toscana la nostra rivoluzione del fare”.

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