mercoledì, Settembre 9, 2026

Francesco Motta in concerto a Firenze: il pop d’autore di un artista curioso

FIRENZE – La curiosità, la voglia di ripartire e di rinnovarsi, l’idea di una musica che, come la nostra vita, è in continua evoluzione.

Francesco Motta fa tappa al Viper di Firenze durante il suo tour nei club per il lancio dell’ultimo album “La musica è finita”, il quarto in studio, pubblicato lo scorso 27 ottobre. Un nuovo lavoro discografico che segna una “ripartenza” ma anche un nuovo passo nel segno della sperimentazione, attraverso l’incontro tra sonorità pop, indie, rock, elettroniche e con un occhio sempre ben focalizzato sulla grande tradizione della musica d’autore.

Il cantautore pisano Francesco Motta in concerto al Viper di Firenze (foto di Simone Chelucci)

“Non rinnego niente di quello che ho fatto – ha dichiarato il cantautore pisano, ma da anni trapiantato a Roma, in sede di presentazione dell’album – ma ad un certo punto ho avuto la sensazione di ripetermi. E allora metto un punto e riparto da ciò che per me è ragione di vita: la musica, che finisce e riparte, si trasforma e si evolve”.

L’inevitabile collegamento con il successo che porta la firma di Franco Califano, e che dà il titolo al disco, è solo casuale. “Non ci avevo davvero pensato, perché ormai quella frase nella sua genialità è entrata nel linguaggio comune, è diventato un modo di dire. Per questo l’ho usata”.

Un album diretto e potente, composto da dieci tracce, anticipato nei mesi scorsi da tre singoli: il brano omonimo, “Anime perse” e “Per non pensarci più”. Il progetto vede anche le collaborazioni con Willie Peyote, Giovanni Truppi, Jeremiah Fraites e Ginevra, “colleghi che stimo e con i quali c’è comunione d’intenti”: per la prima volta Motta “apre” le proprie canzoni ad altre voci, non per “seguire una moda” ma per dare vita a stimolanti contaminazioni musicali.

Anche il concerto fiorentino di Motta è scivolato via all’insegna dell’energia messa in campo sul palco, della voglia di incontrarsi e stare insieme e soprattutto della grande curiosità musicale che da sempre contraddistingue il cantautore e tutta la sua band. Inoltre Motta ha dato ancora prova delle sue qualità come polistrumentista, alternando pianoforte, chitarra e percussioni nel corso del concerto, senza rinunciare per un momento a scendere le scalette del palco per avvicinarsi al pubblico e abbracciare idealmente le prime file.

Nella scaletta sono stati proposti sia brani dell’ultimo album come “Alice”, “Scusa”, “Se non avessi avuto te”, sia altri singoli del repertorio dell’artista toscano come “E poi finisco per amarti”, “Quello che non so di te”, “La nostra ultime canzone” e “La fine dei vent’anni”.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI