mercoledì, Settembre 9, 2026

Il Vescovo sulla Maic: non si può arretrare sui diritti alla persona

PISTOIA – Sulla situazione che si è venuta a creare alla Maic, e che è stata denunciata dal presidente Luigi Bardelli, interviene il Vescovo di Pistoia Mons. Tardelli, che sottolinea come non si possa “arretrare nel campo dei diritti alla persona”. Intanto Federica Fratoni, consigliera regionale del Pd e membro della “Commissione Sanità” promette un intervento immediato sull’assessore “per sanare ciò che al momento non va”.

La Maic di via San Biagio

Il Vescovo Tardelli: la Chiesa non farà mancare il suo sostegno

“Il tema posto della Fondazione Maic merita l’attenzione più assoluta: è una questione di umanità, è necessario prevedere una presa in carico specifica di questi nostri fratelli che, invecchiando, hanno bisogno di percorsi e spazi dedicati. Non si può arretrare nel campo dei diritti alla persona, anzi, è necessario progettare nuovi percorsi adatti a queste esigenze ed avere lungimiranza per farsi carico dei nuovi problemi”.

Così il vescovo Tardelli interviene nel dibattito sollevato dalla direzione Maic in merito alle politiche regionali in materia di assistenza ai disabili over 65. Un sostegno diretto al lavoro di oltre cinquant’anni portato avanti con tenacia e attenzione dai fondatori e volontari dell’esperienza della Maic. “A questa realtà – continua il vescovo – come anche a tantissime organizzazioni e associazioni che lavorano in questo settore, va il pieno appoggio e la solidarietà della Chiesa di Pistoia, che non farà mancare il suo sostegno in tutte le sedi”.

Federica Fratoni: rimedieremo

“In questi ultimi due giorni, ovvero dal momento in cui ha denunciato l’accaduto di quel che stava succedendo, mi sono tenuta in contatto col presidente della Maic Luigi Bardelli. Da subito ho cercato di capire dove stesse l’incongruenza e perché si potessero verificare problemi che non esito a definire inaccettabili.

Sono felice che la Società della Salute Pistoiese, con il direttore Daniele Mannelli in primis, stia lavorando per trovare una soluzione ma evidentemente deve essere corretta la normativa regionale che prefigura scenari di questo genere e che, una volta per tutte, dovranno essere gestiti in maniera differente. Per questo, nei prossimi giorni farò i dovuti passaggi con l’assessore regionale competente, oltre che ovviamente con i tecnici del settore, per capire dove e come andare ad intervenire per sanare ciò che al momento non va”.

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