mercoledì, Settembre 9, 2026

Freedom Big Band, a Candeglia un concerto ad alta intensità musicale

PISTOIA – Una intera orchestra di fiati supportatata da batteria, basso, chitarra elettrica e pianoforte digitale ha regalato una serata di grande musica al circolo Arci di Candeglia, una serata organizzata per sostenere l’attività dell’associazione Solidarietà e rinnovamento presieduta da Angela Nisticò.

La Freedom Big Band

La Freedom Big Band, diretta da Paolo Puggelli, è la migliore orchestra toscana del genere swing e jazz ed offre sempre concerti di alto livello come quello a Candeglia.

La sezione fiati della band pratese (che ha due “innesti” pistoiesi) è superlativa, ricchissima di sonorità grazie anche alla presenza dell’intera batteria di sassofoni: dal contralto al baritono passando dal tenore, che riempie il suono in maniera magistrale; accanto a loro un’altra bella serie di ottoni: trombe e tromboni di grande qualità espressiva. Il tutto sostenuto da una sezione ritmica di assoluto valore.

Insomma, una band che è difficile da ascoltare in una Casa del popolo ma che a questo tipo di locali, si adatta con disinvoltura: basta avere un palco capiente, al resto ci pensano loro.

La scaletta proposta è quella classica che tiene al centro il “padre” Duke Ellington, il musicista afroamericano che riuscì a portare la canzone popolare al rango di musica colta componendo orchestrazioni di grande respiro. Ellington ha scritto brani jazz diventati vere e proprie icone della musica del 20° secolo come Black and tan fantasy, Creole love call e Creole rhapsody.

Ma nella scaletta dei Freedom troviamo anche brani di Count Basie, mitico pianista jazz; Glenn Miller, trombonista e direttore d’orchestra tra i più noti dell’epoca swing (uno dei suoi pezzi più famosi è stato Moonlight Serenade). Insieme ai due monumenti della musica, il concerto dei Freedom ha proposto canzoni di Sarah Vaughan, Peggy lee senza dimenticare Perez Prato e il suo mambo.

Quasi a fine concerto, l’orchestra ha proposto in anteprima al pubblico il suo ultimo lavoro: “O sole mio” rivisitato in chiave jazzistica e qui è venuta fuori tutta la bravura dei 19 orchestrali che hanno trovato una chiave di lettura assolutamente originale piacevole. Il brano sarà presentato ufficialmente a Pitti Uomo.

Insomma una serata di musica davvero bella e coinvolgente.

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